E-commerce, un fenomeno sociale: il commento di Mauro Ticca

L’e-commerce è sempre più un fenomeno sociale, che riguarda un sistema socio-economico complesso: l’importanza di riflettere su questi nuovi scenari è sottolineata dal manager torinese Mauro Ticca, che si è di recente occupato dell’argomento.


Mauro Ticca
Mauro Ticca

Il futuro della logistica e dell’e-commerce secondo Mauro Ticca

In seguito alla partecipazione a un ciclo di incontri presso l’ALDAI di Milano, il manager torinese Mauro Ticca riflette riguardo agli scenari della logistica dell’e-commerce, un fenomeno sociale che necessariamente porta ad occuparsi di razionalizzazione del traffico, di inquinamento, organizzazione dei flussi di merci e degli operatori del trasporto. La serie di incontri si è rivelata un’occasione interessante di dibattito sull’argomento: il manager condivide l’impressione che la tendenza sia di decentrare l’attenzione dello sviluppo “dal momento produttivo dei beni alla disponibilità spaziale e temporale degli stessi. La progressiva riduzione dei tempi di produzione e di consegna impongono nuovi concetti di trattazione dei flussi di beni e di informazioni. L’argomento sta diventando talmente pregnante e complesso che non si possono attendere oltre interventi da parte delle autorità governative e sovranazionali.” Mauro Ticca ha messo in evidenza la scarsa accessibilità delle città, poco smart e molto inquinate. Si tratta di uno scenario suddiviso in diversi aspetti, tutti importanti da affrontare. Tra questi il manager ha nominato anche la parcellizzazione dei carichi dei vettori che distribuiscono, al fine di creare reti distributive per ottimizzare costi e processi.

 

Mauro Ticca: gli aspetti fiscali e contrattuali dello scenario

Il manager torinese si è occupato anche degli aspetti fiscali, sottolineando come questi non siano ancora ben chiari e definiti. Resta ancora molto da fare anche sul fronte dei contratti di lavoro: “per una questione chiarita con i riders che entrano nel ccnl della logistica,” commenta Mauro Ticca, “se ne apre un’altra enorme per un grosso operatore logistico di Stradella dove una dozzina di cooperative di magazzino sono risultate, alla GdF, non adempienti sotto il profilo contrattuale, chiaro segno che gli abbattimenti smodati dei costi di consegna hanno spesso dei riflessi non legittimi.” Tra gli aspetti fondamentali suscitati dall’argomento ci sono infatti la regolarizzazione e normazione di nuovi contratti lavorativi, la commisurazione salariale, la retribuzione, oltra che a un’ottima customer experience che necessariamente deriva dalla qualità del prodotto venduto. Mauro Ticca conclude la sua riflessione affermando che “esiste tutto un sottobosco di approssimazione non strutturata e spesso sfruttata che andrebbe regolamentata e indirizzata sia per consentire uno sviluppo coerente di questo nuovo modello di vendita, sia per fare sì che in un contesto socio-lavorativo così cangiante e liquido, si assista ad una trasformazione di posti di lavoro e non ad una perdita, un’emorragia.”