Eccellenze piemontesi: alla scoperta del vino rosso Barolo

Il Barolo è uno dei vini rossi pregiati italiani, apprezzato anche nel resto del mondo. È tanto esclusivo perché ha qualità inconfondibili che dipendono da rigide regole di produzione, ma non solo…

Il Barolo è un vino rosso del Piemonte, riconosciuto ormai in tutto il mondo tra i migliori della zona. È tra i vini piemontesi, difatti, che anche oltreoceano sono annoverati come etichette di grande pregio, tutte accomunate dalla stessa origine: uve di Nebbiolo e terroir eccellenti. In Piemonte il vitigno Nebbiolo è coltivato in diversi comuni delle Langhe; in alcune di queste aree il territorio e il clima garantiscono una produzione con altissimo livello qualitativo. Di queste terre meravigliose i vini ereditano, in alcuni casi, addirittura i nomi, come fa il Barbaresco, il Soave e, non a caso, il Barolo.


Eccellenze piemontesi: alla scoperta del vino rosso Barolo
Eccellenze piemontesi: alla scoperta del vino rosso Barolo

Il castello di Barolo sovrasta le colline della bassa Langa che, tra le loro morbide curve, accolgono i filari: nella produzione di Barolo non sono ammessi terreni di fondovalle, umidi, pianeggianti e con poca esposizione al sole, ma soltanto collinari. L’area è protetta dalla catena delle Alpi, con un clima ottimale per produrre vini. I terreni hanno varie composizioni, in cui prevalgono l’Elveziano, ricco di marne scure e ben compatte, e il Tortoniano, fatto di marne azzurre e meno compatte. La zona di produzione inizia dal comune di Barolo e si estende alle aree limitrofe; ognuna regala al vino caratteristiche ben definite, a seconda del proprio Cru. Parliamo, in ogni caso, di qualità legate a un rigido disciplinare.

Il vino Barolo è un tipico vino piemontese, ma è anche uno dei rossi pregiati italiani, con denominazione DOCG. In quanto tale, regole precise ne determinano la produzione, a partire dal vitigno che deve essere rigorosamente Nebbiolo in purezza. Anche l’invecchiamento ha parametri precisi: deve durare minimo tre anni, di cui 18 mesi in botti di rovere; dopo cinque anni si può parlare di Riserva.

 

Caratteristiche del vino Barolo e tipicità piemontesi

Il Barolo è tra le punte di diamante dell’enologia locale. Su questo vino rosso piemontese puntano 11 comuni; viene fuori un vino che, a seconda della cantina e della precisa zona di produzione, presenta sfumature differenti, ma sempre esclusive.

In generale il Barolo è di colore rosso rubino vivo; si propone al naso con profumi inconfondibili dell’uva di Nebbiolo, con note di frutta rossa, di vaniglia e tabacco; in bocca arriva con grande potenza tannica, lasciando un retrogusto intenso e caldo.

Un vino rosso tanto importante merita di essere accompagnato da portate di valore. Con il Barolo spazio quindi ad arrosti, selvaggina o brasati e a formaggi forti dalla lunga stagionatura. Il brasato, in particolare, col Barolo fa scintille. Il Brasato al Barolo è, infatti, uno dei piatti forte della tradizione culinaria piemontese, una ricetta di cui il tipico vino del Piemonte è protagonista, in ogni sua sfumatura.