L’e-commerce smentisce la crisi: ecco perché

Lo shopping online ha stravolto il mondo del commercio e di questo possiamo accorgercene persino in base alle nostre abitudini o di quelle dei nostri conoscenti: sempre più persone acquistano online. La filosofia dell’e-commerce ha letteralmente cambiato il modo di fare shopping per molti di noi e ha cambiato l’approccio dell’utente alla prassi dell’acquisto. A cambiare è stata la mentalità dei consumatori ma ancor prima quella dei venditori, che hanno dovuto imparare a porsi in una maniera completamente nuova nei confronti del cliente, per poterne soddisfare le esigenze. Vendere online è ormai considerata una vera e propria arte in senso lato: se inizialmente per farlo era necessario un investimento che solo le multinazionali potevano permettersi, oggi qualunque azienda può tentare di sbarcare il lunario attraverso il sempre più competitivo commercio online. I costi di gestione per i commercianti sono più bassi e i prezzi per i consumatori si riducono.


L’e-commerce smentisce la crisi: ecco perché
L’e-commerce smentisce la crisi: ecco perché

L’inaspettato successo degli e-commerce

Le possibilità di crescita e di guadagno sono notevoli, ben più elevate di quelle che permette il classico commercio vis-à-vis. Va da sé, allora, che chiunque intenda investire in un e-commerce dovrebbe farlo piuttosto in fretta: il social commerce, come gli esperti avevano d’altro canto abbondantemente previsto già un decennio fa, è il presente ma anche il futuro dello shopping. Lo si intuisce dal modo in cui lo shopping online si sia sviluppato: nel 2009 si storceva il naso dinanzi alla prospettiva che fosse un mercato destinato a evolversi, mentre già l’anno seguente si era sviluppato al punto tale da sfociare nel mobile commerce. Da quel momento in poi è stata un’escalation, tanto che lo shopping online è oggi in grado di incidere in maniera significativa sulle performance aziendali dei brand che si sono tuffati a capofitto in questo mondo tutto da scoprire, affidandosi a valide agenzie web, come ad esempio la nota Innovando, capaci di creare negozi digitali perfetti sotto ogni punto di vista, dalla grafica alla promozione, dalle modalità di pagamento alle dettagliate descrizioni dei prodotti.

Dieci motivi per cui l’e-commerce spazza via la crisi

In un certo senso, potremmo definire il commercio elettronico come un rimedio scaccia-crisi per 10 motivi: primo perché fa aumentare il fatturato, secondo perché lo shopping online è molto più immediato e semplice. La terza motivazione è invece da ricercarsi nel fatto che le piccole e medie imprese che operano sul web crescono più in fretta, potendo arrivare a vantare una clientela internazionale; mentre la quarta, inutile negarlo, è questa: il web marketing funziona molto meglio del marketing alla vecchia maniera.

Il quinto aspetto che fa dell’e-commerce un rimedio alla crisi odierna è che dà lavoro a moltissimi italiani, e il sesto è legato al fatto che i consumatori appaiono particolarmente predisposti nei confronti dello shopping online. Settima ragione: l’e-commerce incentiva a suo modo persino le vendite classiche, perché è una preziosa fonte di ricerca e di comparazione dei prezzi. L’ottavo motivo ha a che vedere col fatto che l’e-commerce fa volare il made in Italy, più facilmente anche all’estero. Infatti, sta avendo influenze positive sull’export, elevando i fatturati di molte aziende italiane, nonché la conoscenza e l’apprezzamento dei prodotti nostrani in moltissime parti del mondo.

Il nono motivo per cui l’e-commerce è un mondo potenzialmente in grado di scacciare la crisi è dovuto al fatto che l’e-commerce è costantemente soggetto a cambiamenti e ampliamenti, proponendo non solo nuovi posti di lavoro ma anche nuove professioni digitali tutte da scoprire, anche quando meno ce lo aspettiamo. E l’ultima ragione? Toccando vari settori e tipologie di servizi, lo shopping online contribuisce allo sviluppo di ciascuno di essi. In poche parole, il commercio elettronico ha un potere che non dovremo sottovalutare e che, soprattutto le aziende, dovrebbero sfruttare al meglio anche quando l’economia sembra non girare nel modo giusto.