La carta igienica dei dispenser e i suoi usi “alternativi”


Tutti conosciamo e naturalmente consideriamo indispensabile per la nostra quotidiana “sopravvivenza” l’utilizzo della carta igienica, ma forse non tutti sono a conoscenza del fatto che questo prodotto può essere impiegato anche a scopi diverse all’interno dei bagni pubblici.

Le superfici toccate dalle altre persone – ad esempio maniglie, porte, rubinetti, tavolette, leve di azionamento dei dispenser di sapone… – potrebbero essere contaminate da batteri e altri microorganismi in grado di trasmettere malattie di ogni tipo; e quindi è bene evitare il più possibile il contatto diretto.


 

Carta igienica dispenser usi alternativi


La carta igienica può rivelarsi un ottimo aiuto qualora, ad esempio, non fossero a disposizione dei copriwater. Inoltre la sua utilità sarà evidente quando i rubinetti presenti nei servizi igienici non sono dotati di fotocellula: dopo essersi lavati le mani con acqua e sapone, avendo avuto l’accortezza preventiva di tenere di fianco al lavandino una piccola quantità di carta igienica si potrà chiudere il rubinetto senza toccarlo.

Un altro pezzo di carta monouso potrà essere convenientemente messo in tasca e poi utilizzato per non toccare la maniglia al momento di uscire dal bagno, in modo da avere la certezza di uscire con le mani perfettamente pulite e libere da qualsiasi contaminazione.

Nei dispenser di carta igienica è perciò contenuto un prodotto ben più versatile di quel che si sarebbe portati inizialmente a credere, e che può essere di aiuto anche per scopi diversi da quelli per cui è nato. Senza naturalmente essere paranoici nei confronti dell’igiene, semplici gesti come quelli sopra descritti possono fare la differenza tra l’avere o il non avere problemi di salute.