Disoccupazione giovanile, mai dati così negativi


E’ la disoccupazione giovanile il vero problema sociale dell’Italia. D’altronde il futuro è dei giovani ma se ai ragazzi non vengono date opportunità per entrare nel mondo del lavoro, diventa difficile per loro costruirsi un avvenire. E soprattutto avere speranza nell’avvenire. Le cose cambieranno nei prossimi anni?

Dati e riforme sul lavoro

Partiamo da un dato: il 43% dei giovani non ha un lavoro. Una percentuale pazzesca, che sta a significare che un ragazzo su due non ha un’occupazione. Nonostante l’avvio di progetti (Garanzia Giovani su tutti, che però sta fallendo la sua mission), la situazione non sembra migliorare e c’è bisogno di una sterzata netta per invertire il trend. Il Jobs Act, nelle intenzioni del Governo Renzi, ha proprio questo scopo: aumentare la percentuale di occupati attraverso il contratto a tutele crescenti, agevolato fiscalmente rispetto alle altre tipologie di contratto.

Tra i dati più negativi, c’è quello del passaggio dal sistema scolastico al mondo del lavoro: solo il 25% (quindi un quarto del totale) riesce a trovare un lavoro nell’arco di un anno. Una percentuale che la dice lunga sulla difficoltà di sistemare i ragazzi una volta usciti dalla scuola. Dal 2008, si sono persi più di un milione e mezzo di posti di lavoro tra i giovani, per una percentuale di occupazione che oscilla sul 59%, quando poco più di dieci anni fa, la stessa percentuale sforava addirittura il 70%.




Cosa devono fare i giovani?

E’ difficile dare consigli in questa situazione. Molti ragazzi, esasperati, decidono di fare le valige e andare all’estero. Londra, Australia o Paesi dove ci sono più opportunità di sviluppo e più possibilità di lavoro: è triste dirlo, ma è ripresa l’emigrazione all’estero, tornando indietro di cento anni fa. E’ importante, se non imprescindibile, far rientrare al più presto la cosiddetta fuga di cervelli, per non perdere in Italia le migliori eccellenze.

Per chi decide di rimanere in Italia, bisogna rimboccarsi le maniche: dalla compilazione del curriculum alla versatilità della candidatura, ci si deve far trovare pronti. L’agenzia di comunicazione Elamedia Group ha stilato una guida sul come scrivere il curriculum: uno step fondamentale per catturare l’attenzione di chi si occupa di risorse umane ed avere un’ottima presentazione agli occhi dei selezionatori.