Diritto all’oblio 2016: Essere dimenticati da Google

Diritto all’oblio: Scomparire dal web: è possibile? 

Qualsiasi contenuto postato in rete, diventa di pubblico dominio, e resterà accessibile a tutti quanti per sempre, spesso violando qualunque principio nel rispetto della privacy.

Sorge naturale porsi la domanda: ma si può scomparire dal web?

Approfondire quest’aspetto è importante, perché sempre più spesso ci si trova a dover affrontare questa esigenza, in particolar modo quando vi sono notizie postate in rete che vanno a ledere la reputazione di una persona. Recenti fatti di cronaca, hanno posto in essere la necessità di affrontare il tema del diritto all’oblio, cioè il diritto di essere “dimenticati” dalla rete per fatti che in passato sono stati oggetto di cronaca e di interesse pubblico, e scomparire dal web.


Diritto all'oblio 2016: Essere dimenticati da Google
Diritto all’oblio 2016: Essere dimenticati da Google

La Corte di Giustizia Europea (con Sentenza n. 131/12 del 2014) ha previsto la possibilità di ottenere la rimozione/de-indicizzazione da parte del motore di ricerca Google di contenuti non più rilevanti nel rispetto del diritto di cronaca. La domanda che ci si pone è: è possibile cancellare dal web le notizie datate che ci riguardano?

Diritto all’oblio 2016: essere dimenticati da Google.

Con la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 2014 è stato sancito il diritto che ogni individuo deve essere dimenticato dalla Rete, per notizie o informazioni riguardanti eventi passati. Da qui la possibilità di chiedere direttamente a Google la cancellazione o la deindicizzazione dei contenuti presenti online, ovvero dare inizio ad una loro progressiva scomparsa dai risultati di ricerca.

Google ha creato un modulo online da compilare ed inviarlo così da ottenere la cancellazione dei link interessati dai risultati di ricerca. Ma una volta inviato il form per la richiesta della cancellazione della notizia, Google dà seguito e rimuove sempre i contenuti?

Purtroppo questa procedura non sempre va a buon fine:

a partire da maggio 2014 a maggio 2015 ad esempio, le richieste di rimozione pervenute a Google da cittadini italiani sono state circa 25.000, ma sono state rifiutate nel 70 % dei casi, e nonostante i numerosi rifiuti, l’Authority ha evidenziato che pochi hanno fatto ricorso al Garante della Privacy. Dalla data della richiesta inviata, i tempi di risposta da parte di Google si aggirano intorno a uno/due mesi.

Quando ci si può avvalere avvalere del diritto all’oblio?

E’ difficile stabilire quando una notizia presente in rete possa avvalersi della norma sul diritto all’oblio, tenuto conto che la Corte di Giustizia Europea non ha stabilito le tempistiche entro cui una notizia possa ritenersi non più di interesse pubblico. In linea generale in base all’esperienza acquisita, è possibile fissare alcuni criteri di base per valutare se la notizia pubblicata sulla rete possa essere considerata “datata e non più pertinente”.

Una notizia viene valutata come datata quando sono decorsi dai 2 ai 5 anni, ma ogni caso ha le sue particolarità.

Per maggiori approfondimenti, si rimanda al links