Diagnosi dell’anemia mediterranea


Sebbene non sia opportuno allarmarsi inutilmente, è opportuno saper cogliere alcuni sintomi che possano fare da campanello d’allarme per quanto riguarda il progredire dell’anemia mediterranea nei propri figli. Come riporta il sito web http://anemia-mediterranea.it, non tutti i bambini maturano i sintomi nello stesso momento ed alcuni addirittura non li svilupperanno mai. Ovviamente, essendo una malattia ereditaria, è opportuno fare alcune analisi nel caso in cui uno dei due genitori ne sia affetto. A maggiore ragione, poi, è indispensabile rivolgersi ad un medico se entrambi i genitori hanno l’anemia mediterranea o talassemia. Se si presentano, quindi, sintomi quali l’affaticamento o la mancanza di fiato nel proprio figlio è opportuno prendere un appuntamento presso il proprio medico.

Inoltre anche nel caso in cui si dovessero avvisare segnali come l’ingiallimento della pelle, la deformità delle ossa facciali o la presenza di urine scure si rende necessario consultare tempestivamente il dottore. Altri campanelli di allarme sono rappresentati dalla crescita lenta, anche se potrebbe dipendere anche da altre cause non legate all’anemia mediterranea e dalla presenza di addome leggermente sporgente. Quando si prende appuntamento dal pediatra o da un ematologo è opportuno portare con sé un’indicazione di tutti i farmaci o gli eventuali integratori che il bambino ha assunto o sta assumendo. Questo faciliterà il lavoro dello specialista e ridurrà i tempi per la diagnosi. Inoltre sarebbe anche molto meglio avere a disposizione un’annotazione con tutti i sintomi riscontrati nel piccolo con l’indicazione anche del grado di intensità degli stessi ed il tempo per il quale si sono verificati. Il dottore, poi, verificherà la presenza dell’anemia e vaglierà anche tutte le malattie che potrebbero portare ai medesimi sintomi. In questo modo di potrà effettuare una diagnosi che sia la più precisa possibile e scongiurare il rischio di errori. Ovviamente è anche indispensabile saper rispondere correttamente a tutte le domande che il medico potrebbe porre ai genitori. Infatti per diagnosticare questa malattia ci sono alcune informazioni che sono fondamentali. In particolare lo specialista potrebbe richiedere se qualcuno in famiglia è affetto da anemia mediterranea ed anche da quale zona il piccolo è originario. Infatti questa malattia è tipicamente ereditaria e si sviluppa solitamente in soggetti che abitano nel bacino mediterraneo. Nel caso, poi, che i genitori abbiano notato la presenza di qualcosa che possa peggiorare i sintomi o, alternativamente, alleviarli, è opportuna informare dettagliatamente il medico in questo senso. Tutte le informazioni riguardanti lo stato si salute del bambino, infatti, possono aiutare il dottore a diagnosticare correttamente la presenza dell’anemia mediterranea.