Depurazione delle acque: un argine alle guerre


Mentre si discute sull’importanza necessaria di interventi efficaci nel delicato settore della depurazione delle acque e del suo riciclo in società, sono in corso decine di guerre nel mondo per cause legate allo sfruttamento delle risorse idriche. Se ritardi e inefficienze generali hanno impedito una reale svolta nel settore della depurazione delle acque, sono ancora accesi i focolai dei conflitti per l’approvvigionamento di pozzi e bacini in tutto il mondo.

Essi rappresentano tensioni mai superate né tanto meno di facile soluzione, in quanto indossano molto spesso la maschera dell’ideologia, dietro motivazioni apparentemente religiose, etniche e politiche. Si muovono, infatti, nel sottosuolo interessi di parte che mirano in assoluta consapevolezza al monopolio delle ricchezze naturali appartenenti a quei territori, come la gestione delle risorse idriche e l’accesso all’acqua potabile, bene supremo e universalmente necessario.

L’acqua, ribattezzata per il suo intrinseco valore “oro blu”, parallelamente a quanto avviene per il petrolio e altre risorse naturali, non è presente allo stesso modo in tutto il globo, anche perché non si provvede ad una regolare depurazione delle acque già esistenti:  la percentuale di acqua dolce e potabile si può ridurre, per fare un paragone, a un modesto  cucchiaino da caffè nel mezzo di un gigantesco lago salato. La trascuratezza e i ritardi nel settore del trattamento e la depurazione delle acque, la scarsa attenzione verso il riciclo, gli sprechi e l’inquinamento crescente hanno, poi, reso la sua qualità e reperibilità ancora di più fattori di rischio, minando la sicurezza e la sopravvivenza stessa di intere popolazioni.

In alcune parti del mondo, la popolazione comune non può accedere alle fonti d’acqua oppure gli è consentito con un limite di quantità estraibile. In questa preoccupante situazione planetaria, la situazione che gli scienziati prospettano nell’immediato futuro è quella di più di tre miliardi di persone senza acqua potabile: incentivare il riciclo, con l’adozione di sistemi di depurazione delle acque ed abbattimento delle spese, può fare la differenza, soprattutto nel lungo termine.

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