Le cravatte in seta protagoniste di un… paradosso


Di paradossi di logica e matematica ne esistono sono davvero tanti, e uno di essi riguarda l’accessorio maschile più emblematico ed elegante: la cravatta. Supponiamo che Tizio e Caio discutano sulle loro nuove cravatte di seta, regalate dalle rispettivi mogli, e in particolare sul fatto che sia l’una o l’altra a essere la più costosa.

Cravatta ingarbugliataNon riuscendo a trovare una risposta in merito al reale valore, gli amici si accordano in questo modo: chiederanno entrambi alle loro consorti quanto è costata la cravatta, e chi dei due indossa il modello più costoso perderà e dovrà quindi regalarlo all’altro.

Tizio pensa: «La sorte è a mio favore: se perdo la scommessa, pazienza, perderò solo il valore della mia cravatta; se invece vinco, guadagnerò di più rispetto al valore della mia cravatta. Perciò il bilancio sarà comunque positivo». Il problema è che anche Caio sta pensando la stessa identica cosa: un vero rompicapo o, meglio, un difficile “nodo” da sciogliere visto che di cravatte stiamo parlando!

C’è una soluzione matematica piuttosto complessa al paradosso, anche se il medico Alphonse J. Baluta ne ha trovata una molto più empirica e vicina alle persone e ai loro sentimenti: «Essendo un indossatore assiduo di cravatte, tra le quali vi sono anche molti doni ricevuti dalle donne più importanti della mia vita, posso attestare che il prezzo di cedere uno di questi regali a un altro uomo rappresenta sempre una perdita, non importa quanto le probabilità possano essere attrattive». Ed ecco la vera e semplice soluzione, servita su un piatto d’argento.