Cos’è un paradiso fiscale


I paradisi fiscali

Quando la tassazione degli stati diviene insopportabile, il cittadino o l’imprenditore sono tentati dal miraggio dei paradisi fiscali. Cerchiamo di capire di cosa si tratta, se sono legali i paradisi fiscali e quali sono i paradisi fiscali esistenti nel pianeta in questo momento.
Per paradisi fiscali si intendono quei paesi in cui la tassazione sia personale che per le imprese sia molto bassa se non addirittura nulla. Questi paesi sono anche definiti offshore, dal termine che richiama all’essere fuori da una giurisdizione dal punto di vista marittimo. Riprodotto il termine dal punto di vista fiscale, significa infatti essere fuori dalla giurisdizione fiscale di un paese, per trovare indubbi benefici.
La prima domanda sui paradisi fiscali è se sia legale trasferire delle attività o dei fondi in un conto corrente offshore per non pagare le tasse.
Indubbiamente non si può dire che la pratica sia illegale, ma potrebbe essere considerata una sorta di elusione fiscale. Quindi vanno posti dei dubbi da un punto di vista etico.

Come funzionano i paradisi fiscali: i vantaggi

Il primo vantaggio abbastanza evidente dei paradisi fiscali è rappresentato da avere o meglio non avere praticamente tasse da pagare. Etico o no, il vantaggio è indubbio. I sostenitori dei paradisi fiscali argomentano che non sia etico in realtà subire una tassazione così oppressiva come quella dello stato italiano.
Un altro vantaggio, questo a favore delle aziende che mettono la loro sede in un paradiso fiscale, è la creazione di società anonime. Questo porta alla soppressione totale della responsabilità dei soci e nel non dover figurare come titolari dell’azienda grazie a dei prestanome o dei gestori dell’azienda stessa.
Trasferire un conto in un paradiso fiscale comporta la possibilità di avere un conto bancario cifrato, una carta di credito anonima, potendo operare come con un conto corrente normale, attraverso appunto bancomat, carte di credito e un internet banking assolutamente efficace.

Quali sono i paradisi fiscali nel 2017

L’OSCE sta combattendo i paradisi fiscali, soprattutto per quanto riguarda il segreto bancario. Se questo da un lato può tutelare contro i soprusi della tassazione, ma può favorire i malintenzionati, le multinazionali e le organizzazioni criminali.
Se la Svizzera ha firmato recentemente un accordo sulla trasparenza bancaria, resistono ancora parecchi stati in cui la tassazione è bassa o nulla e il segreto bancario resiste agli attacchi dell’OSCE.
Panama, Bermuda, le Isole Cayman e Curacao sono degli esempi lampanti in questa politica, ma i paradisi fiscali sono anche dentro l’Europa. Non vanno dimenticate infatti oltre alla già citata Svizzera, l’Irlanda, Andorra, Lussemburgo e anche la Gran Bretagna, con la Brexit potrebbe diventare un ambito paradiso fiscale.