Cosa sono i paesi offshore


I paesi considerati paradisi fiscali

Si sente spesso parlare di paesi offshore, ma non si comprende appieno il significato di queste zone dove si opera con un sistema fiscale diverso dal nostro.
Questi paesi sono considerati dei paradisi fiscali perché le leggi attuate sono molto più flessibili di quelle italiane e le tasse sono davvero basse o addirittura inesistenti.
Un altro fattore da considerare, è che i paesi offshore sono un’attrattiva per quelle società dove c’è un elevato apporto di capitale e le banche assicurano la massima riservatezza sul loro operato e sulla cifra depositata presso gli Istituti.
Tutto questo significa che le amministrazioni locali non sempre sono disposte ad elargire informazioni agli altri paesi.
Alcuni paesi ritenuti paradisi fiscali sono le isole Cayman, le isole britanniche vergini, la Svizzera e le isole Barbados.
Paesi del genere sono una vera e propria attrattiva da parte di coloro che vogliono depositare dei fondi senza dover dare conto al fisco anche se non è detto che un residente usufruisca delle stesse condizioni di chi invece non ha la residenza in quel paese.

Non sempre si tratta di illegalità

Siamo abituati a considerare i paradisi fiscali come posti dove avviene il riciclaggio di soldi poco limpidi, ma aprire una società offshore non sempre è illecito ed illegale.
In tantissimi casi si può aprire una società nei paesi con burocrazia diversa da quella italiana, a patto che si dichiari la quantità di euro gestita dalle banche del luogo.
Ci sono molti difensori dei paesi offshore che considerano questi posti una valida alternativa per chi ha una grande disponibilità economica e non vuole essere soggetto a restrizioni e tasse onerose.
Il pensiero che questi paesi adottino regole non troppo chiare e trasparenti è assai diffuso, ma aldilà delle questioni legali, pare che i paesi offshore non rispettino i principi su cui si fonda l’economia mondiale.
In effetti, in questi luoghi non c’è la libera concorrenza e molte società sono nate con lo scopo principale di evadere il fisco.

Sfruttare i vantaggi dei paesi offshore

Quando si decide di aprire una società nei paesi offshore, bisogna saper sfruttare i vantaggi che essi offrono.
Non è necessario trasferire tutte le ricchezze in un paradiso fiscale, ma si potrebbe soltanto dare luogo ad una sede legale.
I beni non riguardano solo soldi, ma anche jet privati, beni immobili, quadri preziosi e quant’altro.
In tal modo, il vero proprietario non possiede direttamente, ma attraverso gli istituti presenti nei paradisi fiscali.
Per le regole ferree che esistono nei paesi offshore, non sempre è possibile risalire al proprietario di un bene o di un capitale ed inoltre, è probabile che si continuino a pagare le tasse nel paese dove effettivamente si sta operando.