Cosa serve per operare sul Forex


Per operare sul Forex bisogna aprire un conto con almeno 5000 € disponibili. In modo di essere più tranquilli nel caso in cui i primi trade non dovessero andare come si sperava e, in modo che le prime perdite non dilapidino subito il conto.

Sul Forex si possono costruire due tipi di operazioni: quella di tipo Long e quella di tipo Short. In pratica si può acquistare un incrocio valutario prevedendo che sia al rialzo: in questo caso l’operazione viene definita long. Con la strategia inversa, cioè vendere un incrocio di valuta prevedendo che sia al ribasso: in questo caso l’operazione viene definita short.

L’altissimo volume di transazioni del mercato Forex consente di avere un grafico analizzabile anche su time-frame (orizzonti temporali) molto ridotti, per esempio di 1 minuto, cosa che spesso non accade nei mercati azionari con volumi modesti di transazioni, il cui grafici presentano numerosi buchi e sono quindi poco analizzabili con i classici strumenti offerti dall’analisi tecnica.

Per iniziare a operare sul Forex bisogna stipulare un contratto con un Forex broker che fornisce un flusso dati costante tramite la sua piattaforma, ma prima, e molto importante approfondire lo studio dell’Anali tecnica, sia la parte grafica, sia quella quantitativa.

Conoscere l’Analisi tecnica

L’analisi tecnica per il Forex è essenziale, indispensabile, il trader che vuole operare sul Forex deve acquisire una conoscenza approfondita degli strumenti che gli permettono di analizzare trend affidabili, figure grafiche che si ripetono, supporti e resistenze di buona consistenza rispettati, ritracciamenti riconducibili ai livelli individuati da Fibonacci e movimenti analizzabili tramite normali indicatori quantitativi come le bande di Bollinger, Macd, Stocastico ecc.

Definizioni operative

Chi opera sul Forex deve imparare a conoscere alcuni termini specifici, che fanno riferimento a operazioni importanti.

Tasso di cambio

Tasso di cambio: è il rapporto tra due valute. La prima valuta è definita “certa” e viene posta al numeratore, mentre la seconda valuta viene definita “incerta” e viene posta al denominatore. L’uso internazionale vuole che l’ordine di acquisto o vendita sia riferito alla valuta posta al numeratore.

Se un trader apre una posizione di acquisto (long) sull’Eur/Usd (Euro/Dollaro) vuol dire che pensa che l’euro si apprezzi o che il dollaro Usa si deprezzi. Al contrario se un trader apre una posizione di vendita (short) pensa che l’euro si deprezzi o che il dollaro si apprezzi. Il concetto è capire che non si opera direttamente su una valuta ma sul cambio di una rispetto a un’altra.