Cosa fare con l’eternit?

I manufatti in cemento-amianto (anche detto “eternit”), tubazioni o lastre comunemente chiamati con il nome dell’azienda di Casale Monferrato che li produceva, non solo non si sono rivelati di vita eterna come il nome indicava ma anche causa di gravi problemi per la salute dei lavoratori e per l’ambiente. La pericolosità dei prodotti in cemento-amianto è dovuta alla possibile liberazione di fibre di amianto che normalmente sono legate alla malta cementizia.


Cosa fare con l'eternit?
Cosa fare con l’eternit?

E’ormai dimostrato che anche bassissime esposizioni a polveri di amianto possono indurre un ben preciso tumore polmonare (il mesotelioma pleurico). Per evitare inutili allarmismi si precisa che i maggiori pericoli di esposizione avvengono nella manipolazione dei manufatti dove per rotture, abrasioni e urti viene meno la funzione del legante.

Per questi motivi le coperture o altri manufatti in buone condizioni possono rimanere al loro posto e nel solo caso di manutenzioni o rimozioni necessitano attenzioni particolari per la tutela dell’ambiente e dei lavoratori.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza, il Servizio ha riscontrato molta confusione nelle conoscenze delle problematiche inerenti l’amianto, dovute ad informazioni più legate agli aspetti commerciali che alla sicurezza del lavoro e alle problematiche ambientali.

Qui di seguito vengono pertanto riportate le principali indicazioni utili, relativamente ai manufatti o alle coperture in cemento-amianto:

  • Al momento non vi è obbligo di rimozione (almeno se lo stato di conservazione è discreto), devono però essere mantenuti sotto controllo per verificarne lo stato di conservazione.
  • Non è consentito il commercio, la vendita e neanche il riutilizzo delle parti rimosse.
  • I materiali rimossi sono considerati rifiuto pertanto devono essere conferiti in discarica autorizzata.
  • Non sono lecite altre tecniche di smaltimento quali interramento, rilevati stradali, incenerimento; ogni violazione verrà perseguita secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dal Codice di Procedura Penale.

Quali sono le tecniche di bonifica?

  1. RIMOZIONE – Le operazioni devono essere condotte salvaguardando l’integrità del materiale. Comporta la necessità di installare una nuova copertura in sostituzione del materiale rimosso (rif. leg. D.Lvo 81/2008 del 9/04/2009 D.M. 06.09.1994).
  2. SOVRA COPERTURA – Il sistema della sovra copertura consiste in un intervento di confinamento realizzato installando una nuova copertura al di sopra di quella in amianto-cemento, che viene lasciata in sede quando la struttura portante sia idonea a sopportare un carico permanente aggiuntivo. Per tale scelta il costruttore od il committente devono fornire il calcolo delle portate dei sovraccarichi accidentali previsti per la relativa struttura (rif. leg. D.M. 06.09.1994).
  3. INCAPSULAMENTO – Possono essere impiegati prodotti impregnanti, che penetrano nel materiale legando le fibre di amianto tra loro e con la matrice cementizia, e prodotti ricoprenti che formano una spessa membrana sulla superficie del manufatto. I ricoprenti possono essere convenientemente miscelati con sostanze che ne accrescono la resistenza agli agenti atmosferici e ai raggi U.V. e con pigmenti. Generalmente, i risultati più efficaci e duraturi si ottengono con l’impiego di entrambi i prodotti (rif. leg. D.M. 06.09.1994 e D.M. 20.08.1999).

Nel caso dell’incapsulamento e della sovracopertura si rendono necessari controlli ambientali periodici ed interventi di normale manutenzione per conservare l’efficacia e l’integrità dei trattamenti stessi.

L’azienda specializzata nella bonifica di amianto ed eternit, Lazzaroni Coperture di Lazzaroni Mario, ha come obiettivo strategico la soddisfazione del cliente, ma anche il rispetto dell’ambiente e della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.