Cosa comporta una cattiva reputazione bancaria

Avere una cattiva reputazione bancaria di certo non fa piacere a nessuno perché innesca una serie di meccanismi che rendono più difficoltoso l’accesso al credito nel caso se ne abbia bisogno.

Andiamo per ordine, spiegando cos’è la cattiva reputazione bancaria o più semplicemente, quando un soggetto viene riconosciuto come un cattivo pagatore e segnalato al SIC, ovvero, il Sistema di informazioni Creditizie.


Cosa comporta una cattiva reputazione bancaria
Cosa comporta una cattiva reputazione bancaria

Un cattivo pagatore è colui che non ha pagato qualche rata di un finanziamento, un mutuo, delle bollette e così via, che gli istituti di credito e le banche hanno segnalato alla Centrale Rischi, in questo caso parliamo di cattiva reputazione bancaria, poiché si verrà visti come delle persone poco affidabili riguardo le scadenze e i pagamenti.

La cancellazione dei dati negativi dal SIC avviene automaticamente dopo un periodo prestabilito e non è possibile in alcun modo velocizzare questo processo.

In particolare, dopo il mancato pagamento di una o più rate, queste resteranno visibili nella SIC per 12 mesi per ritardi nel pagamento di 1 o 2 rate; per 24 mesi per 3 o più rate e per 36 mesi nel caso i prestiti non siano stati rimborsati o gravino delle morosità importanti.

Queste tempistiche si prendono in considerazione a partire dalla comunicazione di avvenuta messa in regola dei pagamenti e solo se durante il periodo in cui la segnalazione resta visibile, non si verificano altri ritardi di pagamento.

Per un imprenditore, un libero professionista ma anche un soggetto comune è importante conoscere la propria reputazione bancaria e in caso non sia in regola, fare il possibile per renderla nuovamente affidabile, in questi casi l’aiuto di professionisti come Mirco Del Duca, specialista finanziario può essere fondamentale per ritornare ad essere ben visto e avere nuovamente libero accesso al credito.

Se siete dei cattivi pagatori e avete una cattiva reputazione bancaria, potrete rivolgervi a questo preparato specialista in materia finanziaria, che saprà consigliarvi al meglio a seconda del vostro caso.

Perché è importante la reputazione bancaria? Cosa comporta una negativa?

Avere una cattiva reputazione bancaria può rendervi la vita molto difficile se avete necessità di accedere nuovamente a del credito sotto forma di mutuo o prestito.

Infatti, solitamente la banca prima di erogare un prestito verifica l’affidabilità del richiedente attraverso la SIC, se dovesse riscontrare un passato fatto di pagamenti in ritardi o rate mancate, sarà più difficile che questa concederà il finanziamento.

Possiamo dire che il danno maggiore per un soggetto con una cattiva reputazione bancaria è che le possibilità di ottenere un nuovo finanziamento sono davvero ridotte al minimo, per tutto il periodo in cui si resta nella SIC.

Se si necessità di avere del credito, l’unica speranza è quella di tentare con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, perché il rischio di insolvenza è ridotto al minimo, poiché la rata viene trattenuta automaticamente ogni mese sulla busta paga o sulla pensione.

In questo caso la Banca che deve concedere il prestito o il mutuo, può prendere maggiormente in considerazione il fatto che si è un lavoratore dipendente con un contratto stabile, piuttosto che un cattivo pagatore.