Cori, là dove nacque la Rosa di Trilussa


Da oggi una targa ricordo in via Giovanni Maggi 1 indica la casa natale della poetessa Rosa Tomei. Per 20 fu la più stretta collaboratrice ed erede intellettuale di Carlo Alberto Salustri. I due rimasero insieme fino alla fine, uniti da una reciproca stima professionale e da un amore forte e sincero.

Una targa per ricordare la casa natale della poetessa Rosa Tomei è stata affissa in via Giovanni Maggi 1. L’Amministrazione comunale e i familiari della ‘Rosa di Trilussa’, hanno voluto rendere omaggio ad un’artista vera, di grande spessore nel panorama della letteratura italiana e della poesia romanesca in particolare, per troppo tempo oscurata dalla grandezza del suo compagno di vita e di lavoro, dai pregiudizi dell’epoca e dalle chiusure di certi ambienti accademici.

In quell’umile dimora Rosaria Tomei nacque il 15 Giugno 1916 e lì trascorse tutta l’infanzia, prima di trasferirsi a Roma appena 15enne per inseguire il suo sogno di attrice. L’incontro con il Gran Poeta cambiò i suoi progetti. Per 20 anni coabitò con Carlo Alberto Salustri nella sua Casa Studio: il Maestro la istruì e lei divenne la sua più stretta collaboratrice ed erede intellettuale. I due rimasero insieme fino alla fine, uniti da una reciproca stima professionale e da un amore forte e sincero.

Emozionante la cerimonia nel suo quartiere del centro storico della di Cori valle. Il Sindaco Tommaso Conti ha scoperto l’insegna di marmo con epigrafe in rosso. La prof.ssa Secondina Marafini ha letto ‘Panorama corese’, il testamento poetico dell’attaccamento di Rosa al suo paese, dove oggi riposa. Questa e altre poesie a firma della Tomei sono state raccolte dall’autrice sua concittadina nel saggio editato da Aracne ‘Rosa Tomei. La storia vera e le poesie della donna di Trilussa’.

Una ricerca scientifica sulla base di testi autografi che ha rivalutato la figura di Rosa Tomei, restituendole i dovuti meriti. Una vicina di famiglia, Antonietta Agostinelli, ha contribuito al ritratto di Rosa, rammentandola sempre con un libro in mano. Tra i presenti anche la Presidente dell’Associazione ‘8 Marzo’, Ada Scalchi, e lo scrittore Pietro Vitelli, a vario titolo impegnati nella valorizzazione del personaggio, e una rappresentanza di studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’ (foto dal gruppo Fb Còri mé bbéglio).

Marco Castaldi
Addetto Stampa & OLMR