Emorroidi, un problema che si risolve conoscendolo


Quando si dice che si hanno le emorroidi per riferirsi a una situazione problematica a livello fisico, è chiaro a tutti in cosa consista il disturbo; quel che forse è meno noto è che però tutti abbiamo “a prescindere” le emorroidi in quanto questi piccoli cuscinetti sono una parte importante del nostro corpo, che solo in taluni casi evolvono in un problema.

Ognuno di noi nasce con le emorroidi, e per fortuna verrebbe da dire: queste strutture anatomiche infatti favoriscono la funzionalità dello sfintere anale rappresentando circa il 20% della funzione contenitiva. Perciò la loro presenza è fondamentale!

Quando il nostro organismo è in salute neanche ci accorgiamo di possedere le emorroidi, ma sono dolori – in tutti i sensi – nel momento in cui qualcosa inizia ad andare storto. In particolare queste piccole strutture anatomiche possono prolassare all’esterno dello sfintere, sanguinare, dare luogo a manifestazioni dolorose intense e nei casi peggiori anche essere interessate dalla formazione di coaguli.

Donna in un prato

Dal punto di vista anatomico è importante conoscere la distinzione tra emorroidi interne ed esterne; le prime, situate in profondità, non sono interessate da terminazioni nervose e perciò non causano dolore (ma possono sanguinare), mentre le emorroidi esterne sono più superficiali e potenzialmente interessate da fenomeni dolorosi, oltre che sanguinare, dolere ed eventualmente fuoriuscire dal canale.

Il modo in cui curare le emorroidi dipende fortemente dal tipo di problema, e il solo modo di accertarlo è attraverso una diagnosi medica: per questo motivo si consiglia a chi soffre frequentemente di problematiche emorroidarie di richiedere senza indugio un consulto specialistico.