Come scegliere il paradiso fiscale più appropriato


Scegliere il paradiso fiscale con oculatezza

Sentiamo spesso parlare di paradisi fiscali e tutto sembra essere facilissimo da attuare.
Tuttavia, prima di sapere come scegliere il paradiso fiscale più appropriato, è meglio informarsi sulla tassazioni ed approdare nel paese dove vigono regole particolarmente permissive e favorevoli per coloro che vogliono impiantare un’azienda all’estero o depositare dei conti bancari.
Questi posti vengono definiti ‘off shore’ che significa letteralmente ‘in alto mare’ e
il termine inglese indica quegli Stati che non fanno parte dei paesi europei.
Degli esempi di paradiso fiscale sono le Cayman, le Bermuda o le isole vergini Britanniche.
Non tutti sono al corrente del fatto che esistono dei paradisi fiscali anche all’interno della nostra comunità europea come alcune zone dell’Inghilterra, in Svizzera o a Malta, che sono paesi vicini e facilmente raggiungibili.

Il segreto bancario

Prima di scegliere un paradiso fiscale appropriato alle esigenze, bisogna tener conto che è nata una legge spontanea tra il nostro paese e altre nazioni.
Si tratta della voluntary disclosure che impone che non vi sia più il famoso segreto bancario per le persone che trasferiscono il loro capitale all’estero.
In parole povere, le banche che hanno il compito di custodire il denaro, hanno l’obbligo di rivelare al fisco, l’importo trasferito nella loro struttura.
Questo cavillo è da mettere in conto quando si ragiona su come scegliere il paradiso fiscale più appropriato, poiché in qualsiasi momento, il fisco può richiedere la somma del capitale depositato e se la banca non mette a disposizione dati e generalità del depositario, sia quest’ultimo che la struttura possono incorrere in sanzioni ragguardevoli.
Tutto ciò è nato per evitare che si ricicli del denaro sporco o che si effettuino transazioni poco trasparenti.
Un tempo, era molto più facile effettuare questi movimenti mentre oggi si sente l’esigenza di appurare se i contribuenti vogliono occultare al fisco i propri averi.

Paradisi fiscali legali

Non sempre è illegale trasferire il proprio denaro nei cosiddetti paradisi fiscali, a patto che le somme siano dichiarate presso il proprio paese di appartenenza.
Se, al contrario, si crea una società off shore in uno Stato dove il regime fiscale è agevolato e dove nelle banche vige il segreto bancario, è più difficile compiere l’operazione di trasferimento autonomamente.
In casi del genere, ci sono delle agenzie fiduciarie che regolano la transazione e si occupano di qualsiasi passaggio, facendo da tramite.
Tutto questo, anche se viene effettuato in forma non del tutto chiara e trasparente, rende più difficile rintracciare le somme di denaro trasferite.
Quindi, ci sono diversi fattori da valutare prima di imparare a come scegliere il paradiso fiscale più appropriato alle proprie necessità.