Come coibentare il tetto con l’isolante naturale


Negli ultimi tempi nel campo della bioedilizia sono stati fatti numerosi passi in avanti che hanno permesso di offrire migliori soluzioni edili per un maggior risparmio energetico utilizzando un isolante naturale. Particolare importanza è data ai lavori di riqualificazione energetica che prevedono una serie di operazioni per l’isolamento termico dei tetti di case o altri luoghi già costruiti o di nuova costruzione. La coibentazione del tetto è fondamentale per ridurre la dispersione termica ed avere quindi un ambiente più caldo d’inverno e più fresco d’estate.
L’isolamento termico del tetto può essere realizzato materiale isolante naturale di origine vegetale. In questo caso parliamo di fibre di cellulosa, fibre di cocco, fibre di legno, fibre di lino, sughero, iuta. Le principali caratteristiche dei materiali isolanti termici naturali sono la traspirazione, la resistenza e durevolezza nel tempo, l’atossicità, alto livello di coibentazione e facilmente applicabili.
Utilizzare degli isolanti termici naturali vuol dire investire di più perché più costosi rispetto agli isolanti di origine artificiale anche per quanto riguarda semplicemente la messa in opera. La loro naturalezza dei materiali permette di poterli utilizzare negli ambienti interni senza particolari problemi come ad esempio nei lavori di coibentazione delle semplici pareti, dei sottotetti o dei solai.
Il principale isolante naturale utilizzato è la fibra di cellulosa. Un tipo di materiale molto utilizzato dalle aziende che lavorano in questo settore e che vogliono offrire delle soluzioni molto efficaci per quanto riguarda l’isolamento termico e a costi molto più contenuti. Per la prima volta è stato solo nei primo anni dell’800 che si è iniziato ad utilizzare la cellulosa come isolante termico. Sono trascorsi un bel po’ di anni da quel periodo e nel frattempo si è cercato di migliorare il suo utilizzo rendendola come una materia prima molto più bio. Infatti le fibre di cellulosa possono essere dichiarate il prodotto con un impatto ambientale molto basso. Ci sono inoltre aziende produttrici delle fibre di cellulosa che lavorano anche come esecutrici dei lavori di isolamento termico. In questo modo viene assicurata una maggiore e migliore attenzione in tutte le fasi: da quella di produzione e selezione della materia prima, a quella di esecuzione dei lavori. L’isolante naturale fibre di cellulosa si ottiene da un processo di lavorazione della carta esclusivamente di provenienza dalla carta dei giornali. Infatti circa ¾ di questo materiale è composto solo da carta di qualità escludendo quella proveniente da cartoni e dalla carta patinata. Questa frazione di prodotto deve corrispondere al 95% per far sì che ogni lotto di produzione delle fibre da cellulosa riceva il riconoscimento della marchiatura CE. Oltre alla carta di giornale, nel composto sono presenti anche dei sali minerali che secondo le direttive europee è l’acido borico. Proprio per questo motivo è molto importante rivolgersi ad un’azienda che si serve di materie prime italiane.
Quando si vuole procedere a dei lavori di riqualificazione energetica della propria casa o di qualsiasi altro ambiente, è necessario capire innanzitutto quale tipo di materiale si vuole utilizzare nella coibentazione del tetto. In particolare la scelta deve cadere su un’azienda del settore che vanta non solo pluriennale esperienza nel settore ma anche delle certificazioni valide che alzano il livello di qualità dei lavori svolti dall’ azienda stessa.
Oltre alle fibre di cellulosa, altre tipologie di materiale per l’isolamento termico del tetto in modo naturale, sono i pannelli di fibra di legno e i pannelli di sughero. I pannelli in legno sono realizzati con gli scarti delle lavorazioni del legno e presentano un buon livello di isolamento termico. Per quanto riguarda invece l’utilizzo dei pannelli in sughero, possiamo dire che si tratta di un tipo di isolante naturale con un costo maggiore e che oltre a garantire l’isolamento termico di un ambiente, assicura anche l’isolamento acustico.