Come appendere i Quadri in Camera da letto


Il Bacio (ARTE 21)

I quadri per la camera da letto rendono la camera più bella, ma ci vuole una certa esperienza per appenderli in maniera corretta e si possono seguire molte procedure diverse, vediamo ora quali sono le più frequenti e quelle invece da evitare assolutamente.

Supponiamo di voler appendere il quadro dietro la testata del letto. Il primo metodo è prendere un chiodo (o due chiodi se il quadro è grande), salire sul letto e iniziare a piantare il chiodo (o i chiodi) al muro andando a occhio. In questo caso, per prima cosa sarebbe opportuno levarsi le scarpe, perché altrimenti rischiamo di sporcare il copriletto. La camera da letto è un ambiente intimo, e sarebbe un peccato sporcare il letto per appendere un quadro. Anche se ci leviamo le scarpe, usando questo metodo rischiamo due inconvenienti: se il chiodo è uno solo, rischiamo di piantarlo troppo in alto o troppo in basso. Se i chiodi sono due rischiamo anche di non piantarli allineati, e il nostro quadro per la camera da letto verrà appeso storto. I quadri per la camera da letto, come tutti gli altri quadri, sono decisamente più belli se appesi dritti, quindi questo primo metodo, con o senza le scarpe, lo sconsiglio vivamente, a meno che non vogliate dare alla vostra camera da letto quel tocco di disordine e caos che fa tanto artista. In questo caso, potete tranquillamente tenere le scarpe quando salite sul letto per mettere i chiodi.

Un altro metodo, molto simile al primo, è spostare il letto per mettere sempre a occhio i chiodi per il nostro quadro. Gli svantaggi sono gli stessi del primo metodo. E’ vero che in questo modo non si sporca il letto e non è nemmeno necessario levarsi le scarpe, a meno che in camera da letto non abbiate l’abitudine di portare solo le pantofole, ma potreste avere sempre il problema che il quadro sia appeso troppo in basso o troppo in alto, o addirittura storto.

Esclusi questi due metodi precedenti per appendere i quadri in camera da letto, passiamo al metodo più utilizzato: in genere è l’uomo di casa ad occuparsi di questa faccenda. Sposta il letto, prende una scala, la posiziona vicino al muro, sale sulla scala con il metro. A quel punto inizia a gridare: “Mariaaa… Marì’!!!” la moglie che di solito sta facendo altro nell’altra stanza si precipita in camera da letto e lui le chiede di passargli una matita per segnare le misure. Avuta la matita, la moglie deve andare a cercare i chiodi e il martello mentre il marito rimane in piedi sulla scala, pronto ad appendere il quadro per la camera da letto.

Quando finalmente ha chiodi e martello pianta i chiodi nei segni fatti sul muro con la matita e si fa passare il quadro da appendere. Mette il quadro sulla parete dietro al letto e appena sceso leva la scala e rimette il letto a matrimoniale al suo posto. Male. Infatti allontanandosi di qualche passo inizia a guardare il quadro appena appeso dietro al letto e si accorge che è storto. Allora chiama la moglie e la fa venire in camera da letto per confrontarsi con lei. Lei dice che andrebbe alzato un po’ a sinistra, lui crede che vada alzato un po’ a destra. La camera da letto con il quadro storto sembra più disordinata, il marito sposta di nuovo il letto matrimoniale, riposiziona la scala sale sulla scala e chiama la moglie: “Maria le pinzeee” e si fa portare le pinze per levare uno dei due chiodi e riposizionare il quadro. La parete della camera da letto ora ha due chiodi e un buco. L’operazione viene ripetuta più volte, fino a che la camera da letto ha una parete piena di buchi, ma per fortuna non si vedono perché l’uomo di casa, ad ogni tentativo, alza di un centimetro il quadro, così i buchi restano dietro. Alla fine il quadro è dritto, ma è troppo in alto.