Clash Royale darà maggior spinta ai videogiochi mobile


E ‘stato sostenuto che Clash Royale, il nuovo e ultimo videogioco della finlandese Supercell che è ormai prossimo ad essere incoronato come il miglior gioco mobile dell’anno, non avrà l’impatto che molti prevedevano nel rinvigorire il mercato dei videogiochi su cellulare. Tale videogioco è un mix di strategia in tempo reale e un card game, che ha fin da subito trovato i favori del pubblico: in un solo mese ha visto nascere forum e siti dedicati a questa app, tra cui Trucchi Clash Royale, il sito di riferimento per ogni player di questo gioco su dispositivi mobile.

Clash-RoyaleTale posizione è apparentemente basata sulla logica che se le unità da combattimento all’interno del gioco sono aggiornabili, ciò andrà a favorire una rivalità squilibrata tra i diversi giocatori. In breve, Clash Royale è stato tacciato di essere un videogame “pay-to-win”, cioè dove per vincere e progredire, si devono spendere necessariamente dei soldi reali. Tale logica sarebbe condivisibile se si assumesse che i prossimi videogiochi su dispositivi mobile che aspirino al successo, abbiano le stesse dinamiche di un gioco su PC o Console. Ma, sulla base degli elementi e delle realtà finora presenti sul mercato dei videogiochi mobile, non sembra esser così.

Per cominciare si dovrebbe respingere l’idea che i tornei online su dispositivi mobile siano un territorio totalmente inesplorato. Mentre è vero che siano stati oscurati da titoli del calibro di “League of Legends” su PC, i tornei online per giochi mobile che richiamano concorrenti internazionali e migliaia di spettatori, esistono già da qualche anno.





Significativamente, è stato proprio lo sviluppatore di Clash Royale, Supercell, che si è trovato in prima linea nel fornire questa esperienza di gioco ai propri player, grazie al videogioco “Clash of Clans”, che ha introdotto le “Guerre tra Clan” tra gruppi di giocatori sparsi per il mondo.

Clash of Clans ha molti giocatori affezionati e appassionati a questa modalità ma si differenzia dai tornei online su PC per il fatto di avere moltissimi cloni in sparsi in maggior misura sul mercato asiatico. Nel 2015, in Corea per esempio, lo Stadio Yongsan (un luogo di solito riservato alle competizioni di “Starcraft”) si è riempito di spettatori per vedere competere, in un videogioco molto simile a Clash of Clans (videogioco definito il “Clash of Clans Coreano”), squadre provenienti dalla Corea del Sud, dalla Cina, e dalla Svezia.

Tale evento è stato visto in streaming in tutto il mondo via Twitch e addirittura anche sul canale Youtube ufficiale del videgioco originale Clash of Clans: l’evento, della durata di circa 6 ore, è stato appassionante, memorabile e seguitissimo dai fan del gioco.

Curiosamente è nelle Filippine dove tale sistema a tornei online su dispositivi mobile ha preso più piede e ha dimostrato maggior successo. Qui, i tornei più importanti sono supportati dalla “Philippine eSports Organization” con premi in denaro per i vincitori. Premi che raggiungono anche la ragguardevole cifra di 50.000 dollari.

In ogni caso, giocando semplicemente a Clash of Clans nessuno avrebbe mai pensato che nel lungo periodo avrebbe abituato e introdotto i giocatori nel piccolo e variegato mondo dei tornei online mondiali. Semplicemente perchè prima di tutto non è stato pensato per essere un vero e proprio videogioco da tornei online, e in secondo luogo perchè, come Clash Royale, è troppo sbilanciato sul modello pay-to-win.

Tutto ciò però non ha fermato i giocatori di tutto il mondo che sono riusciti a piegare tali regole e a farlo affermare nel panorama dei tornei multiplayer online su dispositivi mobile. Ed è proprio quello che è accaduto con Clash Royale, dove un videogioco completamente inadatto a questo tipo di dinamiche, si è affermato in modo così prepotente e fulmineo, da farlo considerare uno dei migliori videogiochi dell’anno.

Pertanto, Clash Royale ha avuto il merito di continuare sulla stessa linea iniziata con il precedente titolo, ovvero Clash of Clans, e ciò non farà che apportare ulteriori benefici a un mercato, quello dei videogiochi mobile, ormai maturo e affollato. Questa funzione di traino inoltre contribuirà anche a riportare l’interesse dei giocatori dalle console e dai PC verso i dispositivi mobile, visto che era dal 2013, anno dell’uscita di Clash of Clans, che un videogioco non veniva scaricato più di 100 milioni di volte in un solo mese.