Cinque per Mille: Tante Possibilità in un Piccolo Gesto d’Amore


Ogni giorno, anche se sommersi da problemi lavorativi, impegni familiari o studenteschi, la nostra vita procede immersa negli agi e nelle fortune di chi ha una famiglia, un lavoro e una buona salute su cui contare. Sfortunatamente, migliaia di persone non godono della stessa nostra condizione: milioni di bambini sparsi per tutto il mondo soffrono la fame, centinaia di migliaia di malati perdono la vita o vengono lasciati a se stessi per mancanza di cure, altri ancora vengono sfruttati o vivono in condizioni disumane nei più svariati contesti sociali ed economici. Come possiamo, nel nostro piccolo, estendere un po’ della nostra fortuna a tutti questi individui? Con il cinque x mille, possiamo realizzare il sogno di una vita migliore per molti di loro.

Il cinque x mille è un costo per il donatore?

Il cinque x mille, è una donazione totalmente volontaria che i contribuenti italiani, durante la compilazione della loro dichiarazione dei redditi, possono destinare a svariate associazioni e Onlus sparse sul territorio nazionale o all’estero. La donazione non costituisce assolutamente un costo aggiuntivo per le tasche degli italiani: come dice il nome, infatti, essa consiste nel 5 millesima parte dei contributi già da versare allo Stato; si tratta quindi di un re-indirizzamento di denaro che, al posto di essere devoluto interamente alla Repubblica, va a supportare cause benefiche e umanitarie.

Donare il cinque x mille è molto semplice: compilando l’apposito modulo presente insieme alla dichiarazione IRPEF (in questo caso la quota sarà proporzionale al proprio reddito), specificando il codice fiscale dell’associazione scelta a cui devolvere il 5 per mille o, alternativamente, tramite bollettino postale, con una quota libera.

A chi è possibile devolvere il cinque x mille?

Il cinque x mille può essere destinato non solo a enti ed associazioni che operano direttamente sul territorio italiano, ma anche a enti di beneficienza e Onlus la cui missione si reindirizza all’estero, specie nelle zone più a rischio e sottosviluppate del mondo.

La scelta dell’associazione è a discrezione del contribuente, fatta in base ai propri interessi e sentimenti: sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile reperire una lista completa delle associazioni a cui è possibile donare, divisa per macro aree come

  1. enti di carattere privato che svolgono un servizio pubblico;
  2. associazioni di volontariato iscritte ai registri regionali e le organizzazioni non governative che si occupano di cause benefiche come la cura di individui affetti da malattie gravi;
  3. la preservazione del patrimonio culturale e ambientale;
  4. la ricerca universitaria e scientifica;
  5. associazioni che si occupano di istruzione, tutela dei diritti civili, assistenza sociale e beneficenza.