Cibo liofilizzato: tutti i vantaggi nutrizionali e di preparazione


Sempre più spesso ci s’imbatte in articoli, notizie oppure direttamente in scatolette al supermercato di cibo liofilizzato, ovvero una nuova tipologia di alimenti sottoposti a specifica metodologia di preparazione per ottenere una resistenza nel tempo – etichettata come lunga conservazione – rispetto i principi di deterioramento, conservando intatte le proprietà sia organolettiche che nutrizionali pur rimanendo per mesi nella propria confezione.

In molti si stanno approcciando a questa tipologia di cibo, per svariati motivi che vanno dalla volontà d’investire in una nuova forma d’alimentazione a lunga conservazione ed  a basso costo oltre che per necessità di sopravvivenza in situazioni critiche di ambienti ostili sia per la struttura socio-politica che naturale, chiedendosi esattamente in cosa consista il processo che conferisce al cibo liofilizzato le speciali proprietà conservative, in che modo possa esser preparato e come sfruttarne i benefici al meglio avendo maggiormente chiari i punti di forza e di debolezza.

Il primo dettaglio da conoscere è per l’appunto la liofilizzazione, dalla quale tali alimenti prendono il nome, ovvero un meccanismo di essicazione che preserva il cibo da un rapido deterioramento estraendo la massima percentuale d’acqua dalla propria composizione: tale discorso risulta valido principalmente per i brodi, minestroni, pappe pronte, carni e verdure omogeneizzate di origine biologica e controllata, attraverso un sistema di congelamento degli alimenti dapprima tritati nella minima forma possibile e poi sottoposti a temperature comprese tra i -50 e -30 °C.

Da tale tappa di crioessiccamento, fondamentale per assicurare la corretta tenuta finale degli alimenti, il cibo liofilizzato viene poi inserito all’interno di specifiche confezioni da sigillare ermeticamente al fine di mantenere quel grado specifico di secchezza – favorito proprio dall’assenza d’infiltrazioni d’aria che come noto trasportano una piccola e residua percentuale di acqua rarefatta – contribuendo così alla lunga conservazione del prodotto finale promosso al consumatore per le qualità nutritive del tutto inalterate. I motivi di tali capacità, andando oltre il semplice principio di conservazione, sono spiegabili proprio nei vantaggi derivati dall’estrazione d’acqua e dall’essiccazione capaci di rendere qualsiasi alimento inferiore di quasi 1/10 rispetto ai volumi di partenza contenendo esclusivamente il meglio nell’ottica nutrizionale.

Tali dettagli non sono casuali e rendono il cibo liofilizzato uno dei trend di successo di questo e dei prossimi anni, proponendosi come una comoda riserva alimentare senza particolari problemi di conservazione – eccetto alcune tipologie di alimenti meno durevoli di altri – offrendo il massimo delle caratteristiche organolettiche degli elementi primari interni, favorendo ancor più i processi digestivi grazie al minor contenuto da estrapolare dai processi di modifica e smaltimento del cibo già fornito nella sua forma essenziale ed il tutto con un meccanismo di preparazione minimo poiché necessitante di appena un po’ d’acqua bollita per poter sprigionare tutto il proprio potere nutritivo proponendosi come una soluzione anche easy per chi ha poco tempo per preoccuparsi sia della cucina che dell’approvvigionamento della dispensa.

Tutti i seguenti fattori, insieme al basso costo per l’acquisto di cibo liofilizzato rispetto i classici ingredienti singoli, rendono tali alimenti un grande successo da tenere in considerazione non solo prettamente per situazioni d’emergenza ma anche per la vita quotidiana e comune.