Che cos’è il Growth Hacking: definizione e strategie


Ancora poco conosciuta in Italia, la figura professionale del Growth Hacker si muove a 360° nel mondo del Web Marketing trovando strategie innovative ed economiche per far crescere un’impresa. Nonostante il Growth Hacking sia già molto conosciuto negli Stati Uniti, in Europa è solo da poco che se ne sta parlando. Vediamo dunque di capire che cos’è il Growth Hacking e quali sono le strategie utilizzate.

Il termine Growth Hacking si riferisce ad un’insieme di strategiei nnovative, il cui obiettivo è migliorare non solo il numero di visitatori di un sito internet, ma anche la loro user experience in modo tale da creare utenti fidelizzati. Il motivo è ben presto spiegato, l’80% delle entrate di un sito internet deriva da questa tipologia di clienti.

Generalmente il termine Growth Hacking è associato alle Startup in quanto queste strategie consentono una crescita rapida attraverso strategie a basso costo grazie all’utilizzo di strumenti gratuiti presenti in rete comeBuzzSumo, Optimizely, Trakio, AdRoll, AdEspresso etc.

Chi sono i Growth Hackers?

Prima di entrare negli dettagli di quali sono le strategie utilizzate nel Growth Hacking è importante capire chi è un Growth Hacker. A differenza dei web marketer tradizionali, i Growth Hackers conoscono le più recenti piattaforme e gli strumenti che consentono di differenziarsi dagli altri concorrenti senza la necessità di un grande budget.

In altri termini utilizzano una strategia differente per approcciarsi al mercato nel quale vogliono entrare utilizzando la creatività e tutte le competenze tecniche a loro disposizione.

Un vero Growth Hacker è: Stratega, Analitico e con una visione a 360° su tutto ciò che riguarda il web marketing. Un professionista sempre aggiornato sulle ultime novità ed i migliori tools che la rete mette a disposizione.

Quali sono le strategie di Growth Hacking?

Definire una strategia di Growth Hacking è difficile, ed il motivo risiede nel fatto che non esiste una sola strategia applicabile a più progetti. Ogni progetto è un progetto a sé e ogni prodotto è un prodotto unico e questo comporta lo sviluppo di strategie diverse e la ricerca di idee innovative che si adattino ad ogni singolo progetto.

Come già detto in precedenza, un Growth Hacker deve avere la capacità di trovare sempre strategie nuove per nuovi prodotti. Ma come può questa nuova figura professionale aiutare un’impresa a crescere? Vediamo alcuni esempi:

  • Misurare tutti i canali di marketing
  • Onboarding
  • Modello Freemium
  • Viral/Paid acquisition
  • etc.

Il Growth Hacking è dinamico, una maniera differente di attaccare il mercato, e un Growth Hacker non può avere una strategia vendibile per tutte le realtà imprenditoriali esistenti.

Differenze tra Growth Hacking e marketing tradizionale?

Se dovessimo definire in breve le differenze tra un Growth Hacker e un marketer tradizionale potremmo dire che il primo non ha solo scopo di aumentare le visite di un sito ma di creare utenti fidelizzati.

Oltre a questo aspetto è possibile trovare differenze tra Growth Hacking e marketing tradizionale in altri 4 aspetti:

  • Tecnologia: Il Growth Hacker conosce le più recenti piattaforme e gli strumenti che consentono di differenziarsi dagli altri concorrent
  • Incertezza: Il Growth Hacker è abituato a lavorare in un ambiente dove poche cose sono certe, l’incertezza aiuta il processo di validazione del prodotto e/o della startup.
  • Visione di insieme: Il Growth Hacker lavora in stretto contatto con gli altri dipartimenti (marketing, prodotto etc.) per conoscere al 100% il prodotto.

Riassumendo possiamo tranquillamente affermare che il Growth Hacking è una differente maniera di vedere ed attaccare il mercato, il cui scopo è la crescita grazie alla differenziazione.

Se vuoi avere maggiori informazioni in merito a che cos’è Growth Hacking visita Growthhackingitalia.com, qui potrai trovare maggiori informazioni in merito alle ultime novità dal mondo dei Growth Hackers, i casi di successo più famosi e una serie di consigli utili per sviluppare la tua strategia di Growth Hacking.

Esempi famosi di Growth Hacking

Uno dei primi esempi di strategie Growth Hacking fu l’inclusione da parte di Hotmail della frase PS I Love You con un link per permettere ad altre persone di utilizzare la piattaforma. Un altro esempio è la possibilità di aumentare lo spazio di archiviazione di Dropbox semplicemente invitando altri amici ad utilizzarlo o accedendo attraverso Facebook o Twitter.