Cercatori d’Oro Uccisi da una Tribù Indigena nella Foresta Amazzonica


Uccisi sei cercatori d’oro da una tribù indigena della foresta Amazzonica, il fatto di sangue è accaduto nella foresta dello stato brasiliano di Roraima al confine con il Venezuela, un luogo ricco d’oro dove cercatori più o meno professionali giungano per cercare di accumulare più oro possibile da rivendere a chi compra oro grezzo da raffinare.
Questo territorio ricco d’oro appartiene però alla tribù degli yanomami una delle tribù indigene più numerose dell’Amazzonia.
Gli yanomami sono una tribù indigena di circa 35.000 persone che risiede in questa zona della foresta amazzonica, nel corso del tempo questa zona è stata oggetto di grandi speculazioni minerarie da parte di cercatori d’oro più o meno autorizzati provenienti da tutto il Brasile e non.
La notizia dell’uccisione dei cercatori d’oro da parte degli indigeni è stata diffusa dall’associazione degli yanomami stessa, al momento non si conosce la dinamica dell’accaduto e non sarà possibile conoscere i fatti fino all’arrivo in loco delle autorità brasiliane.
Il territorio di questa tribù di indigeni è un luogo difficile da raggiungere, nonostante ciò a causa della presenza dell’oro è meta di cercatori d’oro senza scrupoli che negli anni spesso si sono lasciati andare a crimini molto gravi arrivando ad uccidere 80 indigeni durante un raid contro un villaggio indigeno.
La situazione peggiorò in modo considerevole con la costruzione della grande strada che attraversa la foresta Amazzonica voluta dall’allora dittatura militare, proprio questa strada ha agevolato l’arrivo dei cercatori che sono arrivati a decine di migliaia in questa zona della foresta.
La ricerca dell’oro ha provocato danni ambientali notevoli a questa zona inquinando fiumi e corsi d’acqua che sono vitali per la vita degli indigeni, con l’arrivo dei cercatori d’oro sono arrivate anche malattie che in alcuni casi sono risultate letali per le difese immunitarie delle tribu amazzoniche.
In questo clima di difficile convivenza non c’è da meravigliarsi dell’uccisione di questi cercatori d’oro da parte di alcuni indigeni, gli scontri ed i motivi di tensione sono all’ordine del giorno e il mantenimento dell’ordine in un luogo così difficile da raggiungere è impossibile anche per le autorità brasiliane.