Caratteristiche dei nastri trasportatori agricoli e di tutte le altre tipologie di nastri


I nastri trasportatori sono uno dei dispositivi maggiormente usati, in ambito industriale e non, per il trasporto di materiali.

Tra i vari dispositivi adibiti al trasporto di merce in ambito industriale, i nastri trasportatori sono sicuramente i più impiegati e i più versatili. Dalle cave agli impianti di riciclaggio, dal settore agricolo a quello alimentare, quando si tratta di trasportare merci in maniera veloce ed efficace la soluzione è sempre la stessa: i nastri trasportatori.

A seconda del settore in cui vengono impiegati, e della merce che devono trasportare, i nastri possono avere delle caratteristiche diverse ed essere realizzati in materiali differenti. Le aziende produttrici di nastri trasportatori, come Siatec, realizzano infatti nastri in gomma, in PVC o in metallo, e ogni materiale si presta più degli altri allo specifico campo di applicazione cui è destinato il nastro trasportatore. In ogni caso, però, tutti i nastri presentano delle caratteristiche comuni: innanzitutto, la presenza del tamburo motore, che solitamente viene posizionato anteriormente e che permette il movimento del dispositivo. Posizionato posteriormente troviamo invece il cilindro di rinvio: collegata al tamburo motore, si tratta della componente cui viene trasmesso il movimento che il tamburo motore stesso crea. Oltre al tamburo motore, i nastri trasportatori si compongono anche di altri tipi di tamburi, che vengono chiamati rulli di sostegno e rulli portanti. La funzione dei rulli è quella di mantenere la giusta tensione del nastro, evitando che questa sia compromessa da elementi di disturbo o dal peso del materiale che viene deposto sul nastro. La stabilità del nastro trasportatore può essere garantita anche da lamiere metalliche. Per assicurare il perfetto funzionamento del dispositivo, evitando che il materiale trasportato possa fuoriuscire mentre il nastro è in movimento, vengono applicate delle sponde laterali.

Come detto, a seconda del campo di applicazione, il nastro trasportatore può avere delle caratteristiche diverse. Nel caso dell’utilizzo in cave e miniere, per esempio, i nastri potrebbero essere dotati di inserti anti taglio in metallo e di coperture che li rendano particolarmente resistenti all’abrasione. I nastri trasportatori usati nei cementifici o per i laterizi, invece, avranno una superficie anti appaccante nel caso in cui si debba trasportare argilla, mentre per il trasporto del clinker si dovranno usare dei nastri antiabrasivi dotati di coperture maggiorate. I nastri trasportatori usati nel settore della produzione di pannelli in legno e nelle vetrerie avranno dei rinforzi antitaglio, mentre nel settore del riciclaggio e dello smaltimento rifiuti si prediligono i nastri a strisciamento antiolio, dotati di sistemi di pulizia specifici. Nel settore alimentare, e in particolare nell’industria saccarifera, caratterizzata da ambienti a rischio esplosione, vengono impiegati dei nastri bianchi in gomma studiati proprio per questo tipo di contesti e, in generale, si utilizzano del materiali plastici atossici. Tra i nastri impiegati nel settore siderurgico, particolarmente importanti sono quelli anticalore, capaci di resistere a temperature superiori ai 200°, mentre per le cartiere vengono realizzati dei nastri con nucleo steel cord a cavi d’acciaio. I nastri trasportatori per gli aeroporti presentano la peculiarità di essere antimacchia e autoestinguenti, mentre quelli impiegati nel settore agricolo possono essere antiolio e antiacido.

I nastri trasportatori, in conclusione, possono essere usati in molti contesti diversi e, a seconda del campo di applicazione, presentano delle caratteristiche precise.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl