Broker e Trader, quali le differenze


La tecnologia odierna ha portato all’utilizzo dei computer in diversi settori lavorativi, permettendo non solo un risparmio di costi e tempi, ma soprattutto la possibilità di essere connessi con tutto il mondo ed in tempo reale. Uno degli ambiti in cui si è notato questo salto di qualità tecnologico è quello finanziario ed in particolare nel cosiddetto trading. Tra le conseguenze di tutto questo, vi è stata anche la trasformazione di alcune figure del settore, come ad esempio Broker e Trader. Infatti, oggi, questi operatori finanziari possono operare non solo dal proprio ufficio o sede di lavoro, ma addirittura, volendo, anche da casa propria avendo semplicemente un computer ed una connessione internet. Un progresso che ha permesso a questi soggetti di poter operare appunto anche velocemente e con tutto il mondo. Andiamo a conoscere meglio comunque cos’è un Broker o un Trader, che tipo di lavoro svolgono e quali sono le differenze tra queste due figure.

Broker

Questa figura rappresenta nella realtà un intermediario finanziario, quindi una persona fisica vera e propria oppure anche una società o agenzia d’affari (composta quindi da un gruppo di esperti) che effettua operazioni finanziarie su diversi mercati: da quello mobiliare a quello delle borse valori in tutto il mondo. In pratica, il Broker gestisce il patrimonio di un cliente, con l’obiettivo ultimo di incrementarlo, prima individuando e poi scambiando o effettuando compravendite di vari prodotti finanziari sui molti mercati esistenti. Tutto questo in base alle indicazioni fornite dallo stesso cliente, soprattutto per quanto concerne il periodo in cui operare, la percentuale di rischio da assumere ed il rendimento da ottenere. Acquisite tali informazioni, il Broker dovrà individuare un prodotto sul mercato che soddisfi i requisiti richiesti dal cliente per poi venderlo al prezzo più alto possibile o acquistarlo a quello più basso e quindi trarne profitto. Esistono comunque diverse tipologie di Broker e che si differenziano per tanti fattori: dal tipo di rapporto intercorso col loro cliente fino al genere di operazioni che possono effettuare sui diversi mercati. Lo stipendio di un Broker è determinato generalmente da un salario fisso a cui si sommano percentuali o bonus sugli obiettivi raggiunti.

Trader

Questa figura, a differenza del Broker, ha minori limitazioni per quanto riguarda le operazioni da effettuare. Infatti, pur gestendo anch’egli un patrimonio di un cliente (personalmente o per conto di un’agenzia o società d’affari) può farlo in maniera molto più autonoma e come meglio crede, con gli strumenti ritenuti più funzionali in quel momento. L’obiettivo finale, tuttavia, resta sempre la massimizzazione del profitto derivante da un investimento o da un’operazione. Queste ultime comunque possono essere anche di brevissima durata, quindi nell’ordine di pochi minuti. In questo caso si parla di “Scalping“, cioè compravendita di titoli in un arco di tempo ristrettissimo. Il guadagno di un Trader tende a basarsi generalmente sull’esito positivo di tali operazioni.