Bianco e nero o colore: è questo il dilemma


La fotografia è ufficialmente nata nel 1839 quando lo studioso e uomo politico François Jean Dominique Arago spiegò nei dettagli all’Accademia di Francia l’invenzione di Louis Mandé Daguerre, la dagherrotipia. Quando è nata la prima macchina fotografica il colore non era impressionabile sulla pellicola e non si poneva il problema tra la scelta di un’immagine monocromatica o a colori: le foto erano unicamente in bianco e nero. Gli anni passarono e con lo sviluppo della tecnologia le fotocamere divennero strumenti sempre più complessi in grado di cogliere la realtà nei modi più diversi e creative.

Noi siamo abituati a vivere in un mondo a colori sebbene il passato ci ha regalato per l’appunto un’esperienza in bianco a nero: la prima televisione, i primi film al cinema e le prime fotografie. Basta sfogliare l’album del servizio fotografico di matrimonio dei vostri antenati per immergersi in un mondo predominato dal bianco e nero. Ma in natura, i colori, hanno lo scopo di catturare la nostra attenzione: ma anche senza colore, le immagini, risultano rappresentazioni potenti dello spirito artistico di chi ha scattato la foto.

Alcuni fotografi di matrimonio lavorano esclusivamente in scala di grigi mentre altri prediligono i colori. Il colore, in linea generale, può involontariamente aggiungere o togliere interesse ad una fotografia perchè alle volte può risultare come una distrazione oppure risultare piuttosto insignificante. Se si pensa ad una foto paesaggistica in cui l’arcobaleno è il soggetto principale i colori in questa fotografia risulteranno fondamentali. Questo non vuol dire che tutti gli oggetti e le scene colorate non risulterebbero allo stesso modo interessanti se fossero rappresentate in bianco e nero ma come regola generale la maggior parte dei soggetti che si presentano nella realtà con molte sfumature cromatiche dovrebbero rimanere tali nelle foto. Certo è che evidenziare i colori permette di sottolineare una maggiore aderenza alla realtà. E’ quando uno scatto presenta forti contrasti di illuminazione tra luce ed ombra che potrebbe essere il momento di provare a comporre uno scatto direttamente in bianco e nero.

Uno dei motivi per cui ami i fotografi amano il loro mestiere è perchè riescono a trasmettere determinati sentimenti. Questo fenomeno è definito come “l’umore di una foto”. Ed è proprio attraverso la fotografia in bianco e nero che si può raggiungere un buon livello artistico. E’ sempre vero che il bianco e nero dona all’immagine un’eternità, un tempo indefinito, come se lo scorrere temporale si fosse fermato. L’assenza del colore è in grado di trascendere la realtà e trasformare l’immagine ponendola in una dimensione che ha a che fare con l’astrazione, con il fantastico, con l’utopistico. Con il bianco e nero muore ogni riferimento spazio-temporale. Per finire è ovvio aggiungere che ci sono alcune immagini che, per le loro caratteristiche intrinseche o legate al contesto, si prestano meglio ad essere scattare in bianco e nero oppure a colori.