BCE verso il prolungamento del quantitative easing

Non sono emerse grandi novità dalle minute della BCE relative all’incontro di politica monetaria che si tenne a inizio settembre. L’istituto centrale europeo ha puntato ancora sulla prudenza, alimentata per lo più dalla situazione relativa all’inflazione (che ancora non riesce a raggiungere il target del 2%) e alla forza dell’euro (anche se nell’ultimo mese le cose sono cambiate).


Tapering vista BCE Italia non può esserne felice


Dalle minute della Bce emerge che i membri del board hanno affrontato diverse possibili ipotesi riguardo al futuro della politica monetaria europea. La più concreta è quella di estendere il quantitative easing anche nel 2018. Ricordiamo che la scadenza naturale del programma di acquisto titoli sarebbe il 2017. I membri della BCE hanno espresso una certa preoccupazione per il rapido apprezzamento dell’euro. Ricordiamo che un mesetto fa la valuta unica era arrivata a quota 1,20 contro il dollaro, con alto indicatore MACD, segnali operativi rialzisti e un quadro del dollaro debole. Insomma i motivi per essere preoccupati c’erano tutti.

 

Il quadro dell’inflazione per la BCE

Nel complesso i consiglieri della Eurotower hanno espresso un certo ottimismo riguardo al miglioramento dell’inflazione, tuttavia hanno anche evidenziato quanto possa essere insidioso il rally dell’euro, che merita un attento monitoraggio. Dal momento che l’istituto centrale non può fare certo forex hedging strategia, l’unica arma è proprio prolungare il quantitative easing.

Va detto comunque che l’aspettativa dei mercati è quella di una riduzione dell’importo degli acquisti mensili di titoli per circa un terzo, e che questo dovrebbe concretizzarsi a partire dal mese di gennaio. Il programma dovrebbe inoltre prolungarsi di circa sei o nove mesi. Nel frattempo, durante il periodo tra il meeting BCE e la pubblicazione delle minute, l’euro è sceso sul mercato valutario. Questo fa pensare che un po’ di timori della BCE siano evaporati. Ma basterà per evitare il prolungamento del quantitative easing?