Basta errori: come creare un biglietto da visita ben fatto

Il biglietto da visita è un elemento importantissimo a corredo del professionista, in special modo quando questo ricopre una posizione di un certo livello in azienda o è a lui che fanno riferimento diverse funzioni, tanto che necessita di condividere un modo corretto info e recapiti del caso.

In quanto tale il biglietto, dona risalto al “ruolo pubblico” tanto che questo deve essere ben definito per restare fisso in mente all’interlocutore. Per la sua importanza funzionale, il biglietto da visita deve essere di buona fattura, non un semplice pezzetto di carta; deve accogliere in modo corretto e ben strutturato i servizi aziendale, ne deve essere in qualche modo il portavoce per stile e valori. Parimenti importante è l’attività legata alla stampa di questi preziosi strumenti, in quando tra l’ideazione grafica e la stampa passa un abisso; se non si stampano ad alta definizione e con le opportune specifiche di leggibilità ogni sforzo più essere vanificato. Il biglietto passa tra le mani delle persone, e deve essere di buona fattura.. come si dice: la qualità va toccata con mano.


Basta errori: come creare un biglietto da visita ben fatto
Basta errori: come creare un biglietto da visita ben fatto

Ebbene, tra ideazione grafica fino alla stampa, possono essere commessi degli errori tecnici che vanificano l’efficacia delle business card. I passaggi devono essere pensati in modo da non tralasciare al caso nessun dettaglio, solo così si potrà ottenere la stampa di un bigliettino aziendale perfetto!

Nel caso fosse una ristampa, i seguenti consigli valgono lo stesso, anzi! Cerchiamo sempre di migliorarne l’estetica o il contenuto.

Quali dati deve avere un biglietto da visita per essere funzionale?

  1. Il bigliettino non lancia messaggi commerciali, che sia ben chiaro! Non si tratta di una piattaforma pubblicitaria dove alternare consigli e promozioni come si fa sui social network, non si comporta come un volantino e non lo deve diventare. Per questi motivi il contenuto deve quindi essere essenziale ed esaustivo, fornendo in primis al cliente i metodi più rapidi per rintracciarvi e contattarvi. Nome e cognome, sempre presenti; il ruolo ricoperto in azienda (in modo da definire una gerarchia rispetto alle competenze dei vari settori), recapito telefonico diretto, email ed all’occorrenza il numero di fax (solo se necessario nel modello di business). Inutile inserire altro, rischiamo di confondere e non concludere nulla.
  2. Il biglietto da visita non è un quadro di Picasso, a meno che non lavoriamo nel settore dell’arte.  L’estetica deve suscitare interesse ma non per questo deve seppellire il cartoncino all’interno di una tavolozza di colori. Grafica sobria, pulita, non troppo invadente rispetto ai contenuti che devono essere sempre leggibili ed in primo piano. Quindi semplicità senza cadere nell’anonimato e colori aziendali, sempre!

Errori tecnici di impostazione e stampa

Occhio al font, potreste suicidarvi da soli

Errore comune che si commette quando si realizza un bigliettino è quello relativo al font di testo; questo molte volte è inappropriato perché non in stile con il carattere aziendale, altre volte troppo sproporzionato nelle misure rispetto ai contenuti ivi inseriti. Di vitale importanza è il contrasto tra il font e lo sfondo, soprattutto quando si utilizzano vettori di sfondo molto colorati. Stile, grandezza e copertura della superficie sono i 3 parametri da definire per non sbagliare. Distinguersi si, ma con criterio.

Discrepanza di valori trasmessi

Specie quando si assume un nuovo grafico in azienda che vuole subito mettersi in mostra, l’errore più diffuso è l’utilizzo di simbologie, curve e decorazioni che possono stonare con le linee aziendali. Ci riferiamo alla scelta errata dei colori, delle cornici e della disposizione dei contenuti sul cartoncino. La perfetta corrispondenza tra vision aziendale e immagine coordinata è fondamentale… si rischia di consegnare un biglietto che ricorda un’azienda differente dalla nostra, magari un concorrente, bisogna stare attenti.

Il giusto spazio alle informazioni

Visti tutti gli elementi che andranno a popolare la superficie di un bigliettino da visita (il formato standard è 8,5×5,5cm) dobbiamo calibrare bene gli spazi. Il Logo pretende tra il 30 e il 50% della superficie nei biglietti mono-faccia, mentre se si decide di stampare anche sul retro (stampa fronte-retro) possiamo dargli anche il 100% dello spazio. E così, è tutta una gestione dei contenuti per riuscire a comunicare tutto in pochi cm quadrati per lato. Ricordate che il retro dell biglietto da visita è una risorsa, non va riempito con informazioni superflue.

Il biglietto da visita non è carta igienica

Carta e plastificazione giocano un ruolo determinante nella stampa dei biglietti da visita. Vi immaginate di avere tra le mani la business card di un’azienda leader del settore e al tatto lo sentite morbido, quasi che si dissolve al sole? Questo è sbagliatissimo perchè inconsciamente trasmette debolezza nei valori, ed un’azienda senza carattere non la vuole nessuno. Un biglietto da visita è una risorsa concreta, con una funzione specifica.