Bank of England: tassi invariati. Ora tocca alla FED


La settimana dei mercati finanziari prosegue sulla stessa falsariga degli ultimi giorni. C’è molta incertezza e anche disorientamento negli investitori, che non riescono ad interpretare lo scenario che si spiana all’orizzonte. Ne deriva un andamento a tratti isterico dei mercati, spesso indecifrabile.

Questa situazione per molti versi è gradita a chi fa del grosso rischio una costante dei propri investimenti. Nella maggior parte dei casi sono investitori in opzioni binarie (qui potrai vedere cosa sono le opzioni binarie). Tuttavia è decisamente sgradita al resto del popolo degli investitori, abituati a ponderare bene rischi e profitti nelle loro strategie.

La scelta della Bank of England

bank-of-england-borsaFinora i dati macroeconomici hanno disegnato ovunque un quadro abbastanza deludente. Negli USA proprio questi dati sulla crescita dell’economia, diffusi un paio di settimane fa, hanno smorzato le possibilità di un rialzo a breve dei tassi di interesse.

Intanto dalla Gran Bretagna, in barba ai timori post-Brexit, la Bank of England prende atto di una situazione economica stabile e così decide di lasciare invariati i tassi di riferimento allo 0,25% e proseguire nel programma di acquisto di bond. La decisione dell’istituto centrale britannico era attesa e data per scontata dal mercato. La Banca centrale inglese si aspetta che il target di inflazione del 2% sarà raggiunto nel secondo semestre del 2017.

Ma è altrove che sta guardando il popolo degli investitori. Agli USA e a quello che deciderà di fare la Federal Reserve. Il costo del denaro USA è infatti l’elemento cruciale attorno al quale si stanno concentrando i trader. Tutti si pongono la domanda: l’istituto americano procederà verso una svolta restrittiva oppure no?

Le recenti parole di due esponenti della FED sono andate verso due direzioni opposte, creando ancora più incertezza. Uno ha aperto all’ipotesi di rialzo dei tassi, un altro invece ha detto no. Un caos.