Avvitatore a impulsi: cos’è e come funziona


Gli amanti del fai da te possiedono sicuramente, nel loro kit di attrezzi un utensile fondamentale. Questo attrezzo è indispensabile nelle operazioni di montaggio e smontaggio degli elementi,nel fissaggio di qualsiasi struttura: l’avvitatore a impulsi. In questo articolo capiremo cos’è, e, quali sono le caratteristiche principali da valutare, se siamo prossimi all’ acquisto, nella scelta di tale attrezzo.

 

Cos’è un avvitatore a impulsi e come funziona?

L’avvitatore a impulsi, lo anticipa il nome, è un attrezzo che permette di avvitare e svitare viti e bulloni, facilitando il lavoro e sollevando da qualsiasi sforzo il nostro corpo. Il principio di funzionamento è relativamente semplice: l’attrezzo è dotato di un motore a rotazione continua, che, associato ad una serie di impulsi, permette alla punta di avvitare e svitare i sistemi di fissaggio in maniera pratica e veloce. L’avvitatore a impulsi può essere alimentato a batteria, a corrente elettrica, oppure, se collegato ad un compressore, pneumatico. Durante la fase di avvitamento la procedura è estremamente agevole: basta inserire la vite alla punta dell’avvitatore e disporsi ortogonalmente alla superficie da fissare, attivare il motore ed accompagnare il movimento per la foratura. Al contrario, la procedura per svitare il fissaggio prevede l’aggancio della vite dalla sua posizione e, attivando il comando di rotazione inversa, l’estrazione della vite.

Le caratteristiche principali

Per scegliere l’avvitatore giusto per le nostre esigenze, è bene essere informati sulle caratteristiche principali da tenere in considerazione, che ci permettono di confrontare i vari modelli presenti sul mercato. La prima cosa da prendere in considerazione è il budget da cui partiamo per l’acquisto. Sul mercato esistono tantissimi modelli di qualità più o meno soddisfacenti a seconda del prezzo, che può variare da meno di 100 euro ad oltre 500 euro. La qualità è proporzionale al prezzo, dunque, il consiglio è di non risparmiare troppo su tale attrezzo per ottenere prestazioni sempre eccellenti. Il prezzo varia in base alle caratteristiche dell’avvitatore.

Elenchiamo di seguito quelle utili che fanno la differenza fra un modello e l’altro:

  • La potenza del motore, espressa in Volt, è di fondamentale importanza. Gli esperti nel settore ritengono che la scelta migliore ricada negli avvitatori dalla potenza di almeno 9 Volt, affinché le operazioni mediamente impegnative siano eseguite perfettamente. Per i professionisti è consigliabile un motore di potenza di almeno 14 Volt, per garantire prestazioni ottimali su tutte le superfici.
  • La velocità, misurata in giri al minuto, è un indicatore associato proporzionalmente alla potenza; inoltre, maggiore è il numero di giri, migliore sarà la prestazione.
  • Il valore della coppia massima, misurato in Nm, è la calibrazione della forza dell’attrezzo affinché la vite non si rovini ed è forse il valore più rappresentativo della qualità dell’avvitatore.
  • La capacità di foratura differisce per modello, in relazione al materiale e allo spessore perforabile, ed, insieme al set di lame in dotazione, deve essere scelta in base ai lavori che intendiamo effettuare.
  • La compattezza, il peso e l’ergonomia sono i caratteri principali per facilitare il lavoro, soprattutto se le operazioni si prolungano nel tempo. La compattezza ci può dare informazioni relative alla resistenza fisica dell’attrezzo. Il peso consigliato è inferiore a 2 kg, mentre la presa deve essere ergonomica e realizzata con un materiale antiscivolo.

Inoltre alcuni avvitatori ad impulso possiedono una proprietà notevole per lavori professionali, ossia la capacità di lavorare in ambienti molto polverosi e sotto getti d’acqua diretti.