Attestato di prestazione energetica degli edifici (APE): quando è un obbligo?

L’APE, o attestato di prestazione energetica, descrive le caratteristiche energetiche di un edificio. Chi deve ottenere la certificazione e chi invece può essere esentato?

L’attestato di prestazione energetica (conosciuto con la sigla di APE) è un documento che descrive le caratteristiche energetiche di un edificio, dando delle informazioni sulla sua efficienza non solo al tecnico competente ma anche e soprattutto al privato che ha intenzione di comprare o affittare un immobile.

In sostanza, l’APE informa sul consumo energetico e dimostra il reale valore dell’edificio; nell’attestato di prestazione energetica il tecnico abilitato alla sua compilazione fornisce inoltre, sulla base dei dati dell’immobile, dei consigli su come intervenire per poter ottenere un maggior risparmio energetico.

L’APE ha una validità temporale massima di 10 anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica.


Attestato di prestazione energetica degli edifici (APE): quando è un obbligo?
Attestato di prestazione energetica degli edifici (APE): quando è un obbligo?

APE: per quali edifici è necessario?

La legge stabilisce che l’Ape va rilasciato per edifici o per unità immobiliari costruiti, venduti o locati ad un nuovo locatario. Aggiunge che gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti devono essere dotati di un attestato di prestazione energetica prima del rilascio del certificato di agibilità. Nel caso di nuovo edificio, l’attestato deve essere prodotto a cura del costruttore. Nel caso di attestazione della prestazione degli edifici esistenti, ove previsto dal decreto, l’attestato deve essere prodotto a cura del proprietario dell’immobile.

Locazione e affitto

Con la Legge n. 9 del 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 43 del 21/02/2014, sono state introdotte nuove sanzioni sull’obbligo di allegare l’attestato di prestazione energetica.

Nello specifico, nei contratti di compravendita immobiliare, negli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso e nei nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione è inserita apposita clausola con la quale l’acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell’attestato, in ordine all’attestazione della prestazione energetica degli edifici.

Copia dell’attestato di prestazione energetica deve essere altresì allegata al contratto, tranne che nei casi di locazione di singole unità immobiliari. In caso di omessa dichiarazione o allegazione, se dovuta, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, della sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000 a euro 18.000. La sanzione è da euro 1.000 a euro 4.000 per i contratti di locazione di singole unità immobiliari e, se la durata della locazione non eccede i tre anni, essa è ridotta alla metà.

Quando non è obbligatorio

L’APE non è obbligatorio per il locatore che rinnova il contratto a colui il quale fosse già locatario del bene in virtù di un contratto in vigore alla data del 6 giugno 2013.

APE negli annunci immobiliari

Per quanto riguarda, invece, gli annunci di vendita o locazione di immobili, l’attestato di prestazione energetica è sempre previsto, tranne che per le locazioni di edifici residenziali utilizzati meno di 4 mesi all’anno.

Attualmente le Regioni si sono adeguate sui rispettivi siti dedicati, per permettere di compilare, on line o tramite import-dati, le informazioni utili per la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica. Il certificatore, iscritto nell’apposito elenco di certificatori energetici della medesima Regione, dovrà preventivamente firmare digitalmente l’attestato e trasmetterlo on line alla Regione stessa.