Cosa è l’amianto e perché è pericoloso

Per amianto si intende un gruppo di fibre minerali (silicati), presenti in alcuni tipi di roccia che si trovano anche in Svizzera. Tra il 1904 e il 1990 circa, l’amianto era usato come componente per diversi materiali edili.

Tali materiali contaminati possono nuocere alla salute di artigiani e occupanti, soprattutto nell’ambito di una ristrutturazione, più raramente in quello dell’uso normale dei locali. Anche in piccole concentrazioni, la presenza di polvere di amianto nell’aria può favorire l’insorgenza di malattie tumorali ai polmoni.


Cosa è l'amianto e perchè è pericoloso
Cosa è l’amianto e perchè è pericoloso

Gli edifici costruiti con materiali contenenti questa sostanza prima dell’introduzione del divieto o della scadenza dei termini di transizione possono costituire una minaccia per la salute. Basta un qualsiasi intervento meccanico (smerigliare, trapanare, fresare, spezzare, segare) per liberare una quantità in parte ingente di amianto.

Ciò significa che, se non sono oggetto di un intervento, i prodotti realizzati con fibrocemento amiantoso (ad es. lastre di grande formato, ardesie per tetti e facciate o lastre ondulate) non sono pericolosi.

Pongono invece maggiori problemi le isolazioni a base di floccato, le isolazioni di cartone d’amianto applicate sotto i davanzali o dietro i corpi riscaldanti e le piastre amiantose di materiale leggero usate per rivestire le porte ignifughe. Queste applicazioni possono infatti provocare emissioni dannose anche in seguito a una leggera sollecitazione.

In passato l’amianto è stato utilizzato nelle forme più svariate. Qui vi forniamo un elenco delle applicazioni più importanti.

Amianto fortemente agglomerato (detto anche in matrice compatta, in quanto le sue fibre sono fortemente legate in una matrice stabile e solida). Prodotti in cemento amianto utilizzati nell’edilizia e nel genio civile (facciate, lastre ondulate, tubazioni e canalizzazioni); manufatti e oggetti come fioriere, guarnizioni per freni e frizioni (combinato a resine), guarnizioni (combinato a gomme).

Amianto debolmente agglomerato (detto anche in matrice friabile, in quanto le sue fibre possono essere libere o debolmente legate). Materiali termoisolanti e antincendio (ad es. rivestimenti in amianto spruzzato, lastre e pannelli leggeri per l’edilizia), rivestimenti per pavimenti, isolamenti per tubi.

Amianto allo stato puro. Corde, tessuti, materiali di riempimento.

I proprietari d’ammobili rispondono della sicurezza e della salute dei loro inquilini anche in virtù del contratto che li lega. Se si sospetta la presenza di materiali edili amiantosi in un edificio, al più tardi prima di procedere personalmente a una ristrutturazione o di appaltare il lavoro a un artigiano occorre effettuare le necessarie verifiche.

Qualsiasi lavorazione di materiali edili amiantosi, inclusi piccoli lavori di riparazione o di manutenzione, esigono l’adozione di misure di protezione. Sovente è addirittura necessario rivolgersi a un’impresa specializzata in risanamenti. Accertamenti tempestivi, anche senza intenzioni immediate di rinnovamento, non consentono soltanto di pianificare meglio ristrutturazioni successive, ma anche di riconoscere rischi esigui per gli utilizzatori e di adottare le relative misure.

Se esiste un sospetto specifico, ai fini dell’accertamento è spesso necessario chiedere a un laboratorio specializzato di analizzare i materiali.

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