Alla scoperta della storia del Salento


Il Salento è ricco di paesaggi, di storia e di meraviglie da scoprire, aspetta solo dei turisti avventurosi che si propongano per visitare il suo territorio. Offrendo numerose strutture ricettive, come accade alla ben fornita Porto Cesareo e i suoi appartamenti .

Agli amanti della storia e del nostro passato, a tutti quelli che amano scoprire dal profondo una città che visitano per la prima volta, sarà utile scoprire che esistono luoghi da non perdere. Le cripte basiliane, in quanto veramente tante sono le chiese rupestri dipinte con motivi religiosi in epoca medioevale.

Si tratta di luoghi di antico culto che sono stati ricavati in luoghi naturali che ben si prestavano. Le pareti sono ricoperte da pitture in stile bizantino e per fare un esempio importante, va citata la Chiesa rupestre Ss.Annunziata. Questa chiesa con l’omonima cripta a Lizzano, in cui sono presenti più di 22 affreschi risalenti al IX secolo.

Continuando va ricordata la cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino, datata 959, la quale è stata dipinta da Teofilatto. Nota è anche la grotta di San Biagio a San Vito dei Normanni, quella del Crocefisso nei pressi di Ugento. Continuando con la cripta di Sant’Angelo nel territorio di Lizzano e altre piccole situazioni sul territorio che vale la pena di scoprire.

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Affascinante su questo territorio è anche la sua architettura rurale, come ad esempio Pajari – Furnieddhi. I quali hanno strutture molto simili ai trulli, proprio a forma di tronco di cono e con le pianta circolare. Queste particolari strutture sono costruite con pietre che sono state ricavate dai terreni circostanti, quindi senza l’aiuto di alcun tipo di malta.

Con i suoi caratteristici muretti a secco che sono particolari tipi di muro costruito con dei blocchi di pietra grezza locale che hanno forma varia e che vengono collocati senza l’uso di malte come leganti. Numerose anche le Masserie locali, presenti in una certa quantita, nella fascia jonica tra Taranto e Gallipoli.

Si tratta di grandi aziende agricole che in certi casi sono ancora abitate dai dai proprietari terrieri, e che addirittura comprendono gli alloggi dei lavoratori stagionali, le stalle e i depositi per i foraggi degli animali ed i raccolti vari. Da non perdere anche le chiese in stile Romanico pugliese, fra le più importanti vi è di sicuro la chiesa di Santa Maria del Casale e la Cattedrale a Brindisi, la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo a Lecce, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Galatina e la chiesa di San Domenico Maggiore che si trova a Taranto.

In ultimo ma non per importanza se si vuole scoprire uno dei tesori più grandi di questa terra, dopo il mare ovviamente, bisogna visitare la Città fortificata ed il Castello di Acaya. Si tratta di una piccola frazione del comune di Vernole, praticamente in provincia di Lecce. Dista a soli 5 km dal mare Adriatico e per questo può mettere d’accordo tutti, gli amanti del mare e della storia.

Presenta una fortificazione che risulta adeguata ai più aggiornati principi delle fortificazione realizzati alla moderna. Sotto il castello inoltre, è stata ritrovata una chiesa di culto greco basiliano del IX secolo, che presenta importanti icone affrescate.