Addominoplastica, cosa bisogna sapere prima di sceglierla


L’addominoplastica è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti in Italia perchè consente di tornare ad avere un addome piatto, privo di grinze cutanee e pliche di adipe, ben modellato e armonioso. Sono soprattutto le donne che hanno affrontato gravidanze multiple a chiedere l’addominoplastica per riscoprire le forme di un tempo, ma anche persone che in passato erano obese e che dopo un forte dimagrimento presentano lembi di cute in eccesso non eliminabili con dieta o palestra. L’addominoplastica quindi rappresenta la soluzione ideale per ricostruire la parete muscolare e lo strato cutaneo del proprio addome, ma non è un intervento da prendere alla leggera: si tratta pur sempre di un’operazione chirurgica complessa e invasiva che richiede personale altamente specializzato.

L’addominoplastica non è rivolta a chi desidera tornare in forma per l’estate, perdere peso ed eliminare un po’ di pancetta: per questo sono sufficienti dieta e palestra. L’approccio giusto per affrontare l’addominoplastica è considerarla un intervento risolutivo per situazioni complesse che comprendono un eccesso di adipe e di cute che non sono eliminabili altrimenti. In fase di colloquio preliminare, il chirurgo plastico valuterà lo stato di salute del paziente e le motivazioni che lo spingono a richiedere di sottoporsi all’intervento. La valutazione pre-operatoria è eseguita su misura per ogni paziente e comprende l’analisi dello stile di vita e l’anamnesi, l’esame obiettivo e la spiegazione di ciò che è possibile fare per risolvere la situazione.

L’intervento di addominoplastica richiede anestesia generale e una notte di ricovero in clinica, oltre che almeno due settimane di riposo. L’operazione dura circa 2 ore e si svolge diversamente a seconda di ciò che il chirurgo deve affrontare: inizialmente si pratica un’incisione cutanea lineare sotto la linea dello slip, per nascondere la sottile cicatrice. Viene poi rimossa la cute in eccesso e aspirato l’eventuale adipe; se la situazione lo richiede si possono suturare i muscoli addominali per rassodarli e restituirgli forma e compattezza. Infine, la cute viene tirata per formare una zona tonica di pelle liscia.

Il post-operatorio è piuttosto lungo; oltre a una notte di degenza, il paziente deve indossare una pancera consigliata dal chirurgo per comprimere la zona operata e diminuire l’edema. Verranno anche posizionati dei drenaggi per 48 ore. Vanno assolutamente evitati gli sforzi fisici di qualsiasi tipo per almeno due settimane, così come palestra, piscina, faccende domestiche e attività in cui ci si può sporcare. Nei primi giorni post-intervento, il dolore e il gonfiore sono normali e si tengono sotto controllo con appositi farmaci.

Il grado di soddisfazione dei pazienti dopo l’intervento è molto elevato: anche se è impossibile raggiungere la perfezione, è importante che il paziente sappia che ciò che si è ottenuto è stato il massimo che si poteva fare a partire dalla situazione di partenza. Per questo motivo è importante che il chirurgo spieghi bene al paziente cosa si può fare nel suo caso e cosa invece no, per non creare aspettative irrealistiche che portano a delusione. L’addominoplastica non è considerata un intervento terapeutico, ma è in grado di migliorare l’autostima e la sicurezza delle persone.