Gli acquari


Gli acquari non sono dei semplici elementi d’arredo. Allestire un acquario, infatti, significa prendersi la responsabilità di occuparsi del benessere delle creature che lo popoleranno. Quindi, è bene sapere che esistono tipologie diverse di acquari e che ognuna richiede una specifica manutenzione.
A seconda dell’ambiente che si vuole ricreare, gli acquari possono essere marini o d’acqua dolce.

Acquario d’acqua dolce

Ve ne sono di due tipi:

  • L’ Acquario temperato per pesci che si adattano a temperature comprese tra i 15 e i 20 gradi, come ad esempio i pesciolini rossi.
  • L’ Acquario tropicale d’acqua dolce, il più diffuso per la grande varietà di creature che può ospitare, cioè pesci, piante e invertebrati provenienti dal Sud America, dall’Africa subsahariana e dall’Australia, facilmente reperibili nei negozi specializzati anche a prezzi contenuti.


Questo tipo di acquario è ideale per i principianti perché può essere di ridotte dimensioni (30 litri), richiede una modesta manutenzione e le creature ospitate sono specie molto adattabili.
Chi lo sceglie generalmente opta per un allestimento olandese, ossia con prevalenza di piante e pochi pesci.

Aquario marino

L’ acquario marino tropicale è il più complesso da allestire, ma sicuramente il più affascinante dal punto di vista ornamentale. Esso si può predisporre con una prevalenza di pesci, oppure si può optare per il cosiddetto allestimento berlinese, che consiste nel riprodurre un fondale con coralli, rocce vive, invertebrati e pochi esemplari di pesci.
L’acquario marino deve avere una vasca con la capacità di almeno 200 litri, in modo da assicurare un ambiente ottimale alle delicate creature marine, poco resistenti alle variazioni climatiche. Infatti, una maggiore quantità d’acqua consente di mantenere stabili la durezza, l’acidità e i nitrati all’interno dell’acquario.



Come mantenere il benessere dell’acquario

Che sia marino o d’acqua dolce, per mantenere un adeguato livello di benessere all’interno dell’acquario, è sufficiente mettere in pratica alcuni accorgimenti:

  • posizionare la vasca in un posto tranquillo della casa, preferibilmente lontano da fonti di calore;
  • evitare l’affollamento introducendo troppi pesci, i quali vanno scelti con esigenze simili e non solo per il loro aspetto;
  • introdurre diverse specie di piante, le quali, oltre ad avere una funzione estetica, producono ossigeno;
  • scegliere un buon filtro. I filtri, infatti, svolgono il compito importantissimo di depurare l’acqua da tutte le sostanze prodotte dalla fauna e dalla flora presenti nell’acquario, cioè nitrati, nitriti, ammoniaca, rifiuti organici dei pesci e residui di cibo;
  • controllare la temperatura;
  • garantire l’illuminazione ideale;
  • non introdurre eccessive quantità di cibo;
  • arredare con sassi e decori in resina per creare tane e nascondigli per i pesci;
  • effettuare una regolare pulizia.