Acqua dura in Italia: ecco l’obbligo di installazione filtri anticalcare nella caldaia


Attenzione a controllare quanto calcare possiede l’acqua di rubinetto della propria zona di residenza e se supera i 15 gradi francesi. Il filtro anticalcare per la caldaia deve essere obbligatoriamente installato, pena una bella multa fino a 3000 Euro. Le Regioni d’Italia in cui la durezza dell’acqua è forte hanno emanato questa sorta di Regolamento, basandosi sulle norme dell’Unione Europea. Il cambiamento principale è proprio il filtro obbligatorio, una sorta di tubo per mezzo del quale l’acqua scorre depurata di gran parte del calcare, diventando acqua dolce. La funzione e la ragione principale dell’installazione dei filtri anticalcare di una caldaia è che se l’acqua ha troppo calcare, esso si deposita nell’impianto, per poi causare problemi all’intera caldaia. Senza contare che senza filtro anticalcare, l’acqua dura fa lavorare di più la caldaia, non solo usurandola più del dovuto, bensì sprecando energia. Lo si può constatare facendo un confronto con le bollette di luce e di gas.

L’obbligo dei filtri sarebbe vantaggioso: ecco perché.

Sembra l’ennesima stangata alle famiglie italiane, già oberate da tasse e da crisi. Se vediamo la questione da un altro punto di vista, sorprendentemente il filtro anticalcare per caldaia obbligatorio può essere uan soluzione per limitare le spese. Si è accennato che un impianto caldaia, qualora abbia in circolo acqua molto dura, a lungo andare perde efficienza a causa dei sedimenti. Il calcare non è altro che minerali e altre sostanze disciolte nell’acqua. Sono innocue finché sono sciolte, ma quando si solidificano, possono spaccare anche il metallo, vedi la famosa pubblicità di un anticalcare per lavatrice. Ciascun filtro anticalcare costa 60 Euro tolta l’installazione, mentre la multa costerebbe sui 3000 Euro. La spesa dell’installazione filtri anticalcare nella caldaia verrebbe ammortizzata col risparmio sulla luce e sul gas e anche sulla manutenzione della caldaia stessa. Con i filtri per caldaie, i pezzi a contatto con l’acqua non si dovrebbero cambiare per molto tempo, inoltre, si può approfittare di questo fatto per fare una ulteriore revisione andando a caccia di guarnizioni usurate e sonde arrivate al capolinea.