A proposito dei Tarocchi Visconti Sforza


Sicuramente hai sentito parlare delle famiglie Visconti e Sforza, essendo esse molto importanti dal punto di visto sociale, storico e culturale italiano. Eppure sono in pochi a sapere che queste due famiglie crearono i primi tarocchi della storia, oggi conosciuti come i Tarocchi Visconti-Sforza; antecedenti, perciò, ai tarocchi di Marsiglia.

La commissione di questi primi tarocchi fu fatta da Bianca Maria Visconti e da suo marito Francesco Sforza, attorno al 1450. Essi sono dipinti a mano da un artista lombardo e ritraggono i membri delle due famiglie; sono, quindi, da considerarsi, molto importanti dal punto di vista artistico e socio-culturale.

Si pensa che ci siano ben 15 mazzi diversi commissionati dai Visconti-Sforza, disseminati in biblioteche, musei e collezioni private di tutto il mondo. Molte carte sono pure andate perse.

Di questi 15 mazzi di tarocchi, 3 sono i più famosi: i Tarocchi Visconti di Modrone, il mazzo Brera Brambilla e il mazzo Pierpont-Morgan Bergamo.

I Tarocchi Visconti di Modrone, anche noti come Tarocchi Cary-Yale, sono il mazzo di tarocchi più antico del mondo e sono custoditi nella Biblioteca dell’Università di Yale, negli U.S.A. Sono formati da 66 carte dipinte a mano, a loro volta ricoperte da una lamina d’oro finemente lavorata a bulino. In molte di queste carte ci sono gli emblemi dei Visconti.

I Tarocchi Brera-Brambilla si chiamano così perché sono stati acquisiti nel 1900 a Venezia da Giovanni Brambilla, anche se nel 1971 sono stati riacquistati dalla Pinacoteca di Brera (Milano). Sono in tutto 48 carte, commissionate (si crede) da Francesco Sforza nel 1463.

I Tarocchi Pierpont-Morgan Bergamo, anche conosciuti come Colleoni-Baglioni, erano composti da 78 carte, ma 4 si sono perse. Oggi sono custodite in parte nella biblioteca Pierpont-Morgan  di New York), in parte nell’Accademia Carrara e in parte nella collezione privata della famiglia Colleoni di Bergamo.

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