A cosa Servono Gli Integratori Energetici


La dose giornaliera consigliata di integratori energetici è di circa il 25 % del fabisogno giornaliero di energia, ossia 600 kcal massimo, e comunque non meno di 120 kcal. L’uso di integratori energetici e consigliato soprattutto a chi svolge attivita sportiva a livello agonistico, o a chi ha un lavoro fisico molto intenso, e il loro scopo è appunto quello di aggiungersi alla dieta, qualora questa non sia sufficiente a dare il dovuto apporto di energie neccessarie per l’attivita svolta. Pertanto, l’uso degli integratori va fatto con molta cautela, e sempre e solo dopo ver consultato il proprio medico dietologo.

Gli integratori energetici sono di vario tipo e varia forma. Per esempio nei supermercati si trovano le barrette a gusto di cioccolato, mentre invece in erboristeria sono disponibili pillole e compresse ricavate da erbe e piante, che costituiscono un’alternativa naturale e nella maggior parte dei casi, di gran lunga migliore.

Previo consultazione del medico è possibile assumere integratori di diverso tipo, in modo da ricevere un apporto più ricco di sostanze nutriive. Nella maggior parte dei casi, gli integratori alimentari contengono carboidrati utili nella pratica di attività fisiche molto intense. Tutte le sostanze presenti negli integratori sono le stesse che assumiamo dal cibo, ma dal momento che è davvero difficile calcolare la quantita di ogni elemento nutritivo che si riceve dal cibo, gli integratori consentono di calcolare in maniera più esatta i valori nutrizionali ed energetici cosi da avere una dieta perfettamente su misura alle proprie esigenze.

Una divisione importante va fatta tra integratori naturali e integratori chimici. I primi sono da preferire sempre ai secondi. Gli integratori naturali sono i derivati degli antichi rimedi, ottenuti dalle piante e dalle erbe officinali. Mentre invece, gli integratori chimici contengono le sostanze nutritive mescolate ad altri elementi chimici, come ad esempio gli addittivi che possono essere anche parecchio difficili da digerire, e quindi inadatti agli organismi più sensibili.