A chi rivolgersi per fare un testamento?


Oggi come fare un testamento? Prima di spiegare come fare e cosa si può lasciare dobbiamo capire perché si scrive un testamento. Quando una persona decide di lasciare i propri beni ad un’altra persona per lei particolarmente cara prende la decisione di scrivere un testamento, con l’aiuto di persone specializzate nel mestiere, e mettere per iscritto le sue intenzioni dopo la propria morte. Potrebbe essere considerata una sorte di promessa scritta per rispettare in modo ferreo le ultime volontà di qualcuno. Andiamo a vedere come fare un testamento.

Come Possiamo Fare un Testamento?

Quando ci chiediamo come fare un testamento dobbiamo distinguere tra testamento olografo e testamento pubblico. Il primo deve essere scritto da colui che fa il testamento. Le proprie volontà devono essere riportate in modo chiaro e preciso rispettando delle regole precise. Deve essere scritto su un foglio di carta a mano da colui che fa testamento  con tanto di firma e data alla fine della pagina. Deve essere conservato in un posto sicuro, farne due copie e consegnarla una al notaio.

Il testamento pubblico invece viene redatto dal notaio in presenza di due testimoni in modo che le volontà del testatore siano riportate per iscritto. Le firme che verranno messe saranno quelle del notaio, del testatore e dei due testimoni e io documento resterà nello studio del notaio fino all’apertura del documento. Ovviamente il testamento può essere modificato o annullato in qualsiasi momento.

 

Cosa Posso Lasciare tramite un Testamento?

Una volta che viene redatto un testamento si possono lasciare in eredità svariati oggetti. Il testatore può decidere di destinare una parte dei beni, la quota disponibile, a chi vuole: i figli, la domestica, un amico o un’associazione benefica. La quota legittima, ovvero una parte dell’eredità, spetta al coniuge e ai figli ed ovviamente deve essere divisa in base a quanti sono. Nel caso in cui il lascito sia destinato ad un’associazione benefica esso può essere anche di piccola entità.

Un lascito può comprendere una somma di denaro a scelta, un bene mobile come gioielli, quadri, vasi o fondi di investimento bancari ed infine beni immobili come terreni e appartamenti. In caso non ci siano eredi legittimi entro il sesto grado di parentela tutto il patrimonio va allo Stato, qualora non ci sia un testamento che dica il contrario. Molte associazioni benefiche inoltre possono essere nominate eredi universali, in assenza di famigliari ed eredi designati.

Se andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i lasciti più diffusi ci accorgiamo che c’è una grande quantità di gioielli e di somme di denaro, al secondo posto terreni e appartamenti ed infine al terzo posto investimenti bancari. Le persone a cui vanno i lasciti sono principalmente i figli e nella maggior parte delle famiglie con più eredi la quota disponibile è sempre divisa equamente, infatti sono rarissimi i casi in cui un figlio prende più dell’altro. Anche il coniuge, ovviamente, riceve dei lasciti quasi in ogni caso e sorprendentemente ci sono casi in cui a riceverli siano state persone estranee come domestiche o amici. Infine le associazioni che ricevono una parte dell’eredità si impegnano a reinvestirla nell’acquisto, ad esempio, di macchinari medici, nella ristrutturazione di case famiglia o di altri edifici per bambini.