“7even”: il disco d’esordio di Flavio Cuccurullo

Disponibile dal 22 marzo su tutte le piattaforme digitali il disco d’esordio del compositore e polistrumentista partenopeo Flavio Cuccurullo.

Di seguito le parole dell’autore:

“7even” è un percorso che si propone di indagare sulla mediazione fra divino ed umano. È un percorso dalle radici profonde e carico di significati che si aprono chiaramente all’ascolto riflessivo.


“7even”: il disco d’esordio di Flavio Cuccurullo
“7even”: il disco d’esordio di Flavio Cuccurullo

Il 7 è uno dei numeri più ricorrenti nella numerologia esoterica, considerato sacro dai pitagorici, in quanto unico numero che non è prodotto di altri numeri e per questo non creato. Il 7 è considerato come globalità universale, unione dei quattro elementi terreni e la triade divina. Le tracce si susseguono secondo l’ordine dei nostri centri energetici volendo richiamare proprio la funzione che ogni chakra svolge.

  • Pathothkath, la prima traccia rappresenta ciò che siamo, belva e spirito.
  • La seconda, Metamorphosis, la ciclicità a cui siamo sottoposti.
  • La terza, Why do we walk, descrive la liberazione dal controllo esterno.
  • La quarta, In the middle, si ispira alla connessione universale a cui tutti noi siamo legati.
  • La quinta, Eon’s Decalogue, è legata al concetto di Verità.
  • La sesta, Perceptions, al terzo occhio e dunque alla nostra percezione delle cose.
  • La settima ed ultima traccia, Walter, è legata all’Etere e al nostro rapporto con l’universo attraverso lo spazio e il tempo.

L’Album, attraverso diverse fasi ed atmosfere dal tono carico ed introspettivo talvolta cupo ed estremamente suggestivo, prova ad indagare la declinazione musicale di un pensiero filosofico e culturale. Sentiamo sezioni di archi, ottoni, legni e percussioni intrecciarsi alla perfezione con elementi elettronici, capaci di avvolgere simbolicamente esattamente come la spirale che è rappresentata dalla conchiglia in copertina. La conchiglia rappresenta l’eterno in divenire, il contrario esatto dell’Uroboro, il serpente che si mangia la coda, chiudendosi nella sua ciclicità. Rappresenta la continua ricerca e soprattutto il continuo movimento, la continua riflessione alla quale il mio lavoro è dedicato.


NOTE TECNICHE / TECHNICAL DETAILS

Master e post-produzione: BSR Studio

Progetto grafico: Raffaele Troianiello

Direzione artistica: Italia Buccino

℗ © Blue Spiral Records s.r.l.s.


TRACKLIST:

  •  Pathothkath
  • Metamorphosis
  • Why Do We Walk
  • In the Middle
  • Eons Decalogue
  • Perceptions
  • Walter

Biografia dell’artista:

Flavio G. Cuccurullo nasce ad Avellino il 19/12/1992. Successivamente trasferitosi nella famosa città Bruniana, Nola, intraprende all’età di 11 anni i primi passi verso la musica. Comincia con lezioni di chitarra elettrica, strumento principe che lo porterà a partecipare e vincere svariati contest nell’area Partenopea. Nel 2007 decide di prendere lezioni di pianoforte con Nona Dajan. Nel 2010 superando le ammissioni di “Chitarra jazz” e “Composizione M.A.I. (musica appplicata alle immagini)” presso il conservatorio statale G.Martucci di Salerno ,decide di intraprendere gli studi di composizione per la musica applicata alle immagini. Ad oggi ha firmato lavori in categorie quali : Spot, cortometraggi, Installazioni, Live Electronics, arrangiamenti Pop, Rock,Classica e Sinfonica. Nel 2015 partecipa al festival del cinema di Berlino assieme al regista Raffaele Troianiello con il cortometraggio “Number 23724” tratto dal celebre monologo di Ascanio Celestini “Io cammino in fila indiana”.

Nel 2016 firma le colonne sonore per i seguenti cortometraggi:

  • “In the Beginning” per la regia di Sara Cardillo
  • “The last egg” per la regia di Samuel Dablew
  • “Mom” per la regia  di Aco Tenriyangelli
  • “Walter” di per la regia di Walton Zed

Vince nel corso del festival internazionale di Cinema “Cinemadamare”, diretto dal giornalista La7 Franco Rina, il premio “Best Sound” come miglior compositore per le musiche di “Mom” di Aco Tenriyangelli.

Vince, a seguito del workshop di musica da film tenuto dal maestro Adriano Aponte presso il “Social World film festival” di Vico Equense, una borsa di studio in “Film scoring” presso l’Accademia delle arti e dello Spettacolo di Napoli studiando con il maestro Bruno Campanino.

Durante il festival compone le musiche per due cortometraggi realizzati nel corso del festival:

  • “A beautiful Li(f)e” per la regia di Giustino Pennino
  • “Giulia” per la regia di Martino Mangiacapra (in vetrina nel 2017 al 70° festival del cinema di Cannes).

Nel 2017 realizza le musiche per:

  • “La via nova – Formiche” (lungometraggio) per la regia di Michele Cinquegrana
  • “Miasma” (cortometraggio) per la regia di Marco Lena

Sempre nel 2017 scrive, arrangia e dirige le musiche per “Fluxus”, spettacolo teatrale del drammaturgo Clemente Napolitano con la partecipazione straordinario dell’“Orion Vocal Ensamble”.

Nel settembre 2017 vince il quarto posto nella “Film scoring competition” indetta dal CAIFF (California Independent Film Festival) per le musiche scritte per il cortometraggio “Mono” di Al Benoit.

Contemporaneamente all’attività di compositore di musica da film ha realizzato opere di musica assoluta:

  • “La danza della realtà” per pianoforte (2015)
  • “Cosmogonia” per pianoforte (2015)
  • “Pathothkath” per orchestra d’archi (2016)
  • “Ahrlem the thief” per orchestra (2016)
  • “Breaking the habit” per flauto solo (2016)
  • “Magnetism” per due clarinetti in Sib (2016)
  • “Quartetto n.1” per quartetto d’archi (2016)
  • “A new dawn” per quartetto d’archi (2016)
  • “Sacred Geometry” per pianoforte,flauto e violoncello (2016)
  • “Minuetto” – “Danza” – “7” miniature per quintetto di fiati (2017)
  • “Kyrie” per coro a 4 voci (2017)
  • “La via nova suite” tratta dalla colonna sonora del film  “La via nova – Formiche”  di Michele Cinquegrana (2017)
  • “Orion” per orchestra (2017)
  • “Jupiter” per orchestra(2017)
  • “Sagitter” per orchestra(2018)
  • “Blue Velvet – Saxophone Quartet” per quartetto di sassofoni(2017)
  • “L’Alfiere delle Luci” per due pianoforti(2017)

Link utili per ascoltare il lavoro:

Qui potete trovare maggiori informazioni:

www.bluespiralrecords.com