5 Citazioni di Artisti Moderni


Opera di Joan Mirò

Con gli anni ho imparato che il lavoro con il batticuore, un senso di oppressione al petto e di angoscia in tutto il corpo, con dolori intercostali, non basta. Può salvare l’artista ma non i suoi quadri. Il cavallo porta il cavaliere con forza e velocità, ma il cavaliere guida il cavallo. Il talento trascina l’artista con forza e rapidità verso grandi altezze, ma l’artista deve condurre il suo talento. (Kandinsky)

Noi chiamiamo “proun” la costruzione di una nuova forma; il quadro inteso come icona per il borghese è morto. L’artista da riproduttore si è trasformato in costruttore di un nuovo universo di oggetti. Questo universo non è costruito in concorrenza con la tecnica: le vie dell’arte non si sono ancora incontrate con quelle della scienza. (El Lissitzky)

Nei secoli passati la forma “naturale” è stata una stampella cui l’artista si appoggiava per procedere verso la creazione dell’armonia estetica. Nel XX secolo l’artista ha bisogno di distruggere quella stampella: egli vuol camminare da solo. Vuole creare un’armonia conforme all’arte, cioè servendosi dei propri mezzi di espressione. Egli crea immediatamente mediante il rapporto equilibrato dei contrasti, una unità plastica. (Van Doesburg)

La pittura moderna, aprendosi un varco attraverso le antiche convenzioni, ha lasciato dei suggerimenti ancora praticamente in attesa di essere utilizzati. Ma quando in un futuro quegli artisti che intuiscono i nuovi valori creativi avranno avuto un vero tirocinio nel mondo industriale, saranno loro stessi i detentori di quei mezzi che permetteranno la concretizzazione immediata di quei valori. (Gropius)

Il colloquio con la natura rimane per l’artista una condizione necessaria. L’artista è uomo, anzi natura, un pezzo di natura nell’ambito della natura. Il numero e il carattere delle vie da seguire nella produzione e nello studio della natura dipendono solo dalla portata del nostro raggio di azione in questo ambito. … L’artista moderno è qualcosa di più di una macchina fotografica raffinata: è più complicato, più ricco, più spaziale. (Klee)

Ciò che può permettere però di definire moderna una ricerca di questo tipo, più che il suo connotato cronologico, è lo spostamento dell’oggetto a cui si vuole dare dignità di interpretazione artistica. Non è più il paesaggio o il viso umano che andiamo a dipingere, ma la foto del paesaggio o del viso umano che andiamo a studiare e a tradurre in sintesi artistiche. (Bonaventura)