Il tono della comunicazione sui social media


Molti, per il solo fatto di avere un account di facebook, pensano che la gestione della comunicazione sui social media sia un gioco da ragazzi.
In realtà le insidie e le difficoltà sono molte; una delle più sottovalutate è il “tono” della comunicazione.
Capita così di leggere post di pagine ufficiali dove il tono utilizzato è ridicolo o fuori luogo.
C’è chi urla come un imbonitore da piazza, chi sussurra come in una confabulazione tra amici, chi parla con il suono metallico di un linguaggio impersonale.
Ma non solo c’è chi usa la prima persona singolare e chi il plurale maiestatis; chi si rivolge ai fan con il tu, chi con il voi e chi non sa decidersi  così, una volta, scrive in un modo e un’altra, in un altro.
Non esiste una risposta univoca a questo problema, buona per tutti. Occorre analizzare con attenzione di CHI è, e CHI è la fan page. Bisogna capire a quale pubblico si rivolge e per dire cosa.
Solo da uno studio approfondito di questi parametri può nascere lo stile di comunicazione della fan page (o del canale o dell’account), che deve essere costante nel tempo e non subire variazioni dipendenti dalla diverse persone che la maneggiano.
Va poi considerato che ogni social media ha un linguaggio suo proprio e che, quindi è molto diverso scrivere su facebook piuttosto che su twitter proprio perché è diversa non solo l’utenza ma anche l’uso che ogni utente fa del social media in questione.
Valga, come chiusura, questa semplice considerazione: la prima scelta da fare è se la fan page (o il canale, o l’account) adotterà un tono femminile o maschile (tono, non personalità). C’è una bella differenza!
Attribuire, dunque, una specifica personalità al canale di comunicazione è la prima delle cose da fare quando ci si accinge a comunicare.
Ecco perché val la pena di rivolgersi a professionisti come Emmeffe SocialNet.