Soluzioni per mantenere giovani i vostri serramenti


Affinché una casa possa essere vissuta in maniera totale non è sufficiente arredarla e decorarla a proprio gusto, ma è importantissimo scegliere dei serramenti adeguati che permettano di sentirsi sicuri all’interno delle sue abitazioni, di proteggere dagli agenti atmosferici (quali pioggia, gelo, sole e raggi ultravioletti) e da temperature estremamente elevate o basse.

Esistono tre tipologie principali di materiali utilizzati nella costruzione degli infissi: il legno, l’alluminio ed il PVC.
Esteticamente gradevole, piacevole al tatto, di diversi colori e tonalità, ottimo isolante termico, dall’aspetto naturale e dal profumo ineguagliabile: queste sono le principali caratteristiche del legno.
Utilizzati da sempre e considerati, fino a pochi anni fa, l’unico materiale da destinarsi alla produzione di infissi, i classici ceppi sono belli da osservare, facili da pulire, ma possono essere spesso e, con maggiore frequenza, danneggiati dalla costante azione degli agenti atmosferici, soprattutto dai caldi raggi solari e dalle piogge acide.
Questo implica una manutenzione accurata da effettuarsi con cadenza semestrale, possibilmente, o con maggiore assiduità nel caso si osservino dei difetti, quali: rigonfiamento, screpolature o semplici effetti esfolianti causati dal sole, dalle muffe o dalla presenza di microrganismi.

Proprio con riferimento al legno si parla di due diversi tipi di manutenzione: quella preventiva e quella correttiva, affinché gli infissi continuino a mantenersi giovani e sani e compiano le loro funzioni in maniera efficace.
Nel primo caso ci si riferisce, in particolare, alla pulizia, da effettuarsi con un panno e soluzioni a base di acqua o detergenti neutri e rinfresco degli infissi, da compiere almeno ogni tre anni.
Quest’ultimo consiste nella riverniciatura totale del telaio, da eseguirsi dopo aver rimosso la vecchia vernice e le incrostazioni presenti sullo stesso, ma stando bene attenti a non compromettere il colore naturale del legno.
La manutenzione correttiva, invece, si deve effettuare nel momento in cui l’azione preventiva non è stata svolta in maniera adeguata o perché nessun tipo di cura del legno è stata compiuta per lunghi periodi di tempo, provocando distacchi consistenti di vernice, fessurazioni od ingrigimenti. Semplice da svolgere questa manutenzione richiede: una pulizia del telaio,  sverniciatura con carta abrasiva a grana grossa, stucco (dove sono presenti imperfezioni), ricarteggiatura con carta a grana fina, una prima mano di impregnante ed, infine, due mani di verniciatura.

La manutenzione di alluminio e PVC è molto più semplice da effettuarsi, in primo luogo perché si parla di due materiali molto più resistenti agli agenti atmosferici ed in secondo luogo perché molto più facili da pulire e più solidi.
L’alluminio, per esempio, è un materiale leggero, ma robusto, stabile, duraturo nel tempo e, grazie alla tecnica del taglio termico, è divenuto anch’esso un ottimo isolante termico ed acustico. Sempre più ricercato in campo architettonico e nel settore dell’arredamento, è facile da pulire, al fine di garantirne una lunga vita.
Da evitare, assolutamente, l’utilizzo di utensili appuntiti ed affilati o prodotti chimici aggressivi. Prendersi particolare cura delle finiture del telaio, delle guarnizioni, delle fessure e dei canali di drenaggio, pulendoli con un panno umido immerso in acqua calda, con l’aggiunta, magari, di bicarbonato di sodio e controllare l’ingrassaggio della ferramenta, al fine di preservarne lo stato.

Il PVC è considerato il materiale maggiormente resistente alle intemperie e che non necessita di alcun tipo di manutenzione nell’arco di un lungo tempo.
Nonostante questo sarebbe consigliabile un’ispezione di ferramenta e guarnizioni, una volta all’anno, per verificare l’assenza di allentamenti o usura delle parti metalliche della finestra e una pulizia da effettuarsi con panno umido ed acqua.