I segreti della fotografia sportiva


Nella fotografia sportiva la velocità è veramente tutto. Il momento in cui il pallone supera la linea di porta, la smorfia del pallavolista quando schiaccia la palla sopra la rete, il salto di una ginnasta al termine di un’evoluzione. Questi sono i momenti che dobbiamo essere in gradi di immortalare, dettagli irripetibili.

Scontato dire che, ovviamente, per prima cosa abbiamo bisogno di un corretto equipaggiamento e bisogna settare la nostra macchina fotografica secondo le linee guida del produttore. L’elemento principale nella fotografia d’azione è il tempo di esposizione (o tempo di posa). Il nostro obiettivo è quello di congelare l’azione, di immortalare il gesto/gol/espressione.

Il tempo di esposizione deve essere quindi molto breve mentre l’apertura da usare dovrà essere generalmente ampia. Basta adocchiare delle riviste sportive per rendersi facilmente conto di come lo sfondo dietro gli atleti è solitamente sfocato e questo permette di isolare gli atleti e di concentrare tutta l’attenzione sul dettaglio che vogliamo immortalare in quell’istante.

Per una corretta esecuzione sarà meglio abilitare lo scatto multiplo. In questo modo, tenendo premuto il pulsante di scatto la fotocamera eseguirà una raffica di foto, fino a che la memoria temporanea non sarà piena. Il numero massimo di foto al secondo dipende, per ovvie ragioni, dal modello di fotocamera. Avendo a disposizione più scatti ravvicinati sarà più facile cogliere l’evoluzione del movimento e tenere lo scatto più relativo al momento più significativo da noi scelto.

Come ultimo consiglio è utile (se non indispensabile) l’uso del formato RAW. Usando questo tipo di formato sarà possibile recuperare molte caratteristiche che invece in un JPEG risulterebbero inutilizzabili.