Renato Ravanelli intervistato dal quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore


Renato Ravanelli, intervistato da Il Sole 24 Ore, espone i risultati raggiunti dal Fondo F2i e commenta la cessione di una quota di minoranza di F2i Aeroporti.

 

L’intervista rilasciata da Renato Ravanelli, CEO di F2i, al quotidiano Il Sole 24 Ore

Renato RavanelliRenato Ravanelli, Amministratore Delegato del più grande fondo infrastrutturale dedicato ad un Paese, F2i, ha commentato sul quotidiano Il Sole 24 Ore la cessione di una quota azionaria, pari al 49%, di F2i Aeroporti. Questa operazione non deve essere vista come un intento per dirottare le risorse disponibili in altri settori anzi, il fondo ha in previsione ulteriori investimenti all’interno del comparto aeroportuale oltre a mantenere grande attenzione agli aeroporti attualmente controllati o partecipati. La strategia rientra invece in un’ottica di differenziazione dai classici fondi di private equity, poiché gli investimenti effettuati da F2i si inseriscono all’interno di una logica temporale di lungo periodo che mira a eliminare la vasta frammentazione di alcuni comparti ritenuti strategici. L’intento portato avanti dal management del fondo consiste quindi nello svolgimento di operazioni che siano in grado di portare a una crescita, non solo all’interno del nostro Paese, ma anche al di fuori, in ambito internazionale. Grazie alla spinta del manager, inoltre, il fondo sta iniziando a concentrare la propria attenzione anche in settori differenti quali quello delle utility, del ciclo idrico integrato, delle energie rinnovabili e dell’intero comparto autostradale italiano.

Le attività di F2i, fondo guidato dal manager Renato Ravanelli

Dalla sua creazione, avvenuta nel 2007, F2i si è configurato come il maggiore fondo infrastrutturale presente in Italia e tra i principali in Europa, vantando tra i propri sottoscrittori oltre 70 investitori istituzionali, provenienti per il 20% dal territorio estero. Tra gli investitori, 11 hanno messo a disposizione quote superiori ai 100 milioni di euro. Sono inoltre presenti, nell’azionariato di F2i, le due maggiori banche operative all’interno del nostro Paese, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Il Primo Fondo F2i ha raggiunto un livello di raccolta pari a 1.852 milioni di Euro, i quali sono stati quasi interamente investiti nell’acquisizione di quote di maggioranza o minoranza di primarie industrie infrastrutturali. Il Secondo Fondo, lanciato nel 2012, è stato in grado di raccogliere sinora la somma di 800 milioni di euro, a fronte di un obiettivo di 1.200. La società sta valutando un piano per la futura creazione di un terzo fondo.

Per visualizzare l’intervista completa di Renato Ravanelli, CEO di F2i, visita il portale online del quotidiano Il Sole 24 Ore.