La quarta gamma: cos’è il cibo preconfezionato


Il mercato dei prodotti di quarta gamma negli ultimi dieci anni si è notevolmente espanso in tutta Europa e nel mondo. In Italia nel 2008 si sono raggiunti i 700 milioni di euro di giro d’affari complessivo: in quanto a fatturato l’Italia è divenuto il secondo mercato in Europa, dopo quello inglese. L’attuale crisi finanziaria ha rallentato, ma non bloccato, la crescita del comparto della IV Gamma, che oggi viene ritenuto fondamentale: le insalate di quarta gamma non possono mancare negli scaffali dei supermercati, facendo spesso parte degli acquisti “programmati” dal consumatore prima dell’entrata nel punto vendita. Ne è una riprova anche la forte campagna di promozione sui prezzi dei prodotti di quarta gamma, che è in atto per sostenere gli acquisti del settore fin dall’inizio dell’anno.

Un’altra tendenza da sottolineare è quella dell’uso della marca privata (private label) da parte delle catene della gdo. Anche in Italia molte catene hanno infatti inserito i prodotti di quarta gamma fra i propri prodotti a marchio, seguendo l’esempio della gdo estera. In Inghilterra, Paese dove (come negli Usa) gli ortaggi e la frutta di quarta gamma conoscono una fortissima diffusione, le grandi catene come Marks & Spencer o Tesco propongono un altissimo numero di referenze a proprio marchio.

Le scelte tecniche che portano a un prodotto “fresh cut” partono fin dalla valutazione del seme e, quindi, della varietà. Le ditte che fanno prodotti di quarta gamma agiscono oggi o con coltivazioni autonome (cercando la massima verticalizzazione fra produzione e trasformazione) oppure attraverso specifici contratti con i produttori. In tutti i casi viene scelta a priori la varietà più adeguata per la trasformazione.

È questo il motivo che già da tempo spinge le principali aziende sementiere mondiali a lanciare sul mercato prodotti specifici per la quarta gamma. I leader della produzione sementiera stanno sviluppando da anni varietà di ortaggi con caratteristiche ottimali per la trasformazione in minima lavorazione e cercano di curare i loro prodotti dalla semente fino allo scaffale del distributore.

I cataloghi delle case sementiere contengono ormai un gran numero di novità per il cosiddetto mercato del “convenience”. Si tratta di verdure a foglia con determinate caratteristiche idonee per il taglio o, ancora, di pomodori, peperoni e altri ortaggi di piccolo formato per la realizzazione di piccole confezioni adeguate al mercato degli “snack” – una forma di consumo degli ortaggi sempre più promettente.