Quanto contano i contenuti di qualità?


Le regole del web sono notevolmente cambiate negli ultimi anni. Un tempo bastava scrivere poche righe per apparire, ma al giorno d’oggi i principali motori di ricerca hanno stabilito delle regole che interessano i contenuti e che devono essere rispettate per permettere all’azienda di apparire al meglio sulla rete.

Di cosa si tratta nello specifico? Se l’azienda possiede un blog, è compito del social media manager, come insegna la digital pr Milano di Alessia Bianchi gestire i post nel migliore dei modi possibile. Si tratta di una gestione speciale, che si basa in primo luogo sulla creazione di contenuti di qualità.

Per contenuti di qualità si intendono post informativi, che non mirano solamente a creare pubblicità ma ad informare l’utente, ad acculturarlo e quindi a migliorare la sua fruizione della rete.

Se ad esempio un’azienda lavora nel settore dello sci, una buona scelta risiede nel parlare delle migliori piste disponibili e delle norme di sicurezza, solo per fare qualche esempio. In questo modo il potenziale cliente può capire che la ditta non si sta solo ‘facendo pubblicità’, ma gli sta offrendo qualcosa di prezioso che equivale a pura informazione.

L’informazione si crea con testi strutturati, piacevoli nella lettura e soprattutto finalizzati allo scopo informativo. A questo scopo si associa la necessità di rispettare delle regole che vengono chieste dalla rete. Si tratta di tecnicismi che interessano il numero di parole chiave da inserire, che corrispondono alle probabili query di ricerca, di mantenere una lunghezza del testo minima di 300 parole e di alternare testi più brevi a scritti più lunghi e profondi.

Il tutto deve essere completato con trucchi che sanno rendere il testo appetibile ai motori di ricerca, che in questo modo potranno posizionare correttamente i post e offrire visibilità all’azienda.