Prurito ed emorroidi, un binomio imbarazzante


Chi non conosce la Legge di Murphy, la celeberrima raccolta di frasi dimostrative sulla sfortuna che permea la nostra vita quotidiana? L’autore Arthur Bloch nei suoi vari libri parla di un po’ di tutto, ed ecco cosa afferma a proposito del Grattare sedereprurito: “L’intensità del prurito è inversamente proporzionale alla sua raggiungibilità” (Legge di Zadra sulla biomeccanica).

Molte persone probabilmente si riconoscono in questa situazione, dal momento che sembra sempre che il prurito colpisca proprio nel momento in cui si hanno le mani occupate e non ci si può grattare, oppure le parti del corpo che non sono facilmente accessibili.

Poco accessibili o… imbarazzanti, che per certi versi è persino peggio. I pruriti nella zona del “lato B”, infatti, sono tutt’altro che piacevoli soprattutto quando si cammina per strada, ci si trova in ufficio o comunque si stanno svolgendo attività in mezzo alle altre persone. Grattarsi laggiù in pubblico non è esattamente il massimo!

Talvolta questi episodi di prurito sono associati alle emorroidi, altre volte invece la causa è da ricercarsi in un’alimentazione che ha visto il consumo di cibi che hanno scatenato reazioni avverse da parte dell’organismo, per non parlare poi dell’eccesso di sudorazione o degli effetti collaterali di alcuni tipi di farmaci.

Il prurito può avere diverse cause, quindi, ed è bene indagare su di esse modificando ove possibile i comportamenti non corretti allo scopo di debellarne l’origine. Se nel giro di un paio di settimane il problema non si fosse risolto, meglio consultare un medico; potrebbero esserci infatti cause più “serie” da approfondire da un punto di vista specialistico.