Primi anni da madre. Come incideranno su di te?


Un figlio cambia completamente la vita di coppia: porta gioia, e allo stesso tempo, fatica fisica e psicologica per la costante attenzione che gli si deve dedicare.

Lo stress può essere tale da esaurure e demoralizzare chiunque:

  • Il piccolo può svegliarsi molto presto al mattino, privandovi di ore di sonno;
  • Deve essere subito accudito quando ancora non si è ben svegli;
  • Vuole essere intrattenuto quando vorreste fare i lavori di casa o altre cose.

Uscire di casa è come organizzare una spedizione, perchè bisogna pensare ai vestiti di ricambio, al suo cibo, ai suoi orari e tollerare le sue curiosità, che tendono a bloccare i vostri piani.

Se dorme poco, non vi permette nemmeno di rilassarvi un poco la sera. Il marito, che spesso non partecipa in pieno alle cure per il piccolo, può non accettare che la moglie sia stanca e che non abbia alcuna voglia di occuparsi di lui. Anche la vita sessuale può venire profondamente influenzata dal costante pensiero del figlio.

Come fare

Non pensate di potere continuare a fare la vita di prima: il bambino non può adattarsi alla vostra vita, ma siete voi a doverla cambiare. Imparate nuove abitudini. Per esempio, fate un sonnellino approfittando del suo.

Riconsiderate il vostro modo di vivere: se per voi è molto importante uscire spesso la sera, vedere amici, avere una casa sempre in ordine, cercate di non rinunciarvi.

Fatevi amiche con altre madri, perchè le madri hanno sempre qualcosa in comune fra loro e la reciproca compagnia è utile a sopportare i problemi della nuova vita. Spiegate i vostri problemi al marito senza astio, cercando di avvicinarlo a voi, ed egli sarà così stimolato a fare del suo meglio per aiutarvi.

Cercate di tenere almeno un pò di tempo per voi, facendo affidamento sull’aiuto di una nonna, di un parente, di una amica o anche di una babysitter in cui avete fiducia.

Il rifiuto del figlio

Ogni madre ha momenti di rifiuto per il figlio, sentendo quasi di non farcela a dargli tutto quello che egli le chiede e che lei si sente in dovere di dargli. La stanchezza fisica e psicologica, eventuali problemi di coppia, finanziari o di qualunque altro tipo possono aggravare questi sentimenti poco materni.

E’ importante che una madre sappia che tutto ciò è perfettamente normale e che non se ne faccia un problema sentendosi un genitore snaturato. Parlarne è un sollievo e, allo stesso tempo, una richiesta di aiuto che non va sottovalutata da parte del coniuge e degli altri familiari.

E’ bene che la madre si rivolga anche a un sostegno professionale, ponendogli quesiti su come comportarsi riguardo ai problemi che la angustiano. Spesso i neonati differiscono notevolmente gli uni dagli altri, pur essendo tutti normali. Queste differenza spesso provocano ansietà nelle mamme, che temono tutte che il loro bimbo possa essere anormale.

– Articolo offerto da psicoterapeuta Bologna, Amleto Petrarca